A Piazza Affari occhio a Safilo e Luxottica
In Borsa in questi giorni ha tirato una brutta aria. Nelle ultime due sedute Piazza Affari ha ceduto oltre il 5% e nella sola giornata di venerdì 5 febbraio i prezzi hanno accusato una flessione vicina al 3%. Tutte le blue chips, i titoli a maggiore capitalizzazione, hanno chiuso in territorio negativo e tra le azioni a media capitalizzazione pochissime hanno visto il segno positivo. Tra queste la migliore è stata Safilo che ha guadagnato oltre il 5% e che promette di salire ancora. Il titolo è stato spinto dalla sottoscrizione dell’aumento di capitale da parte di Hal e dal raggiunto accordo di ristrutturazione da parte delle sue controllate Safilo Spa e Safilo Usa.
Grazie all’accordo di ristrutturazione, i 400 milioni di finanziamento concessi al gruppo padovano nel 2006 con un pool di banche, tra cui Intesa SanPaolo e Unicredit, si ridurrà da 324 a 300 milioni di euro. L’operazione è inserita in una strategia di rafforzamento patrimoniale che vedrà partire tra pochi giorni un secondo aumento di capitale per altri 250 milioni di euro da offrire in opzione a tutti i soci del gruppo. Grazie a questo aumento si perfezionerà anche l’operazione principale, quella che ha permesso alla Safilo di non fallire, ovvero la sottoscrizione da parte di Hal degli aumenti di capitale previsti, che porterà la società olandese ad acquisire la maggioranza delle azioni di Safilo.
Intanto la rivale Luxottica non sta a guardare. L’azienda ha stretto un accordo con Essilor International per una joint venture per i mercati di Australia e Nuova Zelanda. In base all’accordo la nuova società che nascerà dall’accordo, gestirà Eyebiz, il laboratorio di Luxottica a Sydney la cui maggioranza, per effetto dell’operazione sarà controllata dal gruppo francese Essilor. Eybiz continuerà a fornire lenti a tutti i negozi dei marchi Luxottica in Australia e Nuova Zelanda.




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