Acquisto farmaci: dal 2010 “scontrino parlante” senza nome dei medicinali
Stop dal 2010 al nome del farmaco sullo scontrino rilasciato dalle farmacie per l’acquisto dei medicinali. A stabilirlo, ai fini di una maggiore tutela della privacy, è stato il Garante per la protezione dei dati personali nel sottolineare come lo “scontrino parlante”, anche senza l’indicazione del nome del farmaco acquistato, sarà comunque ancora “parlante” e quindi oggetto delle detrazioni e delle deduzioni ai fini fiscali.
La decisione del Garante, in particolare, è legata al fatto che il contribuente per ottenere le detrazioni fiscali ogni anno deve presentare al CAF gli scontrini relativi ai farmaci che ha acquistato l’anno precedente, con la conseguenza di rischi per la privacy in merito alla riservatezza sul proprio stato di salute e su eventuali patologie di cui soffre il cittadino.
Lo scontrino continuerà ad essere “parlante” in virtù del fatto che il farmaco acquistato sarà comunque individuabile attraverso un più “discreto” codice alfanumerico presente nella confezione acquistata. In questo modo il Garante ha provveduto a mediare sia le esigenze di riservatezza, sia quelle dei benefici ai fini fiscali.
Non è chiaramente necessario che il CAF oppure il commercialista debba conoscere lo stato di salute del cliente e le eventuali patologie di cui soffre; l’importante è che le ricevute che presenta siano in regola per ottenere i benefici a livello fiscale. Al massimo entro il prossimo 1 gennaio 2010, le farmacie dovranno adeguarsi alle disposizioni del Garante Privacy, mentre da qui a novanta giorni l’Agenzia delle Entrate provvederà ad emettere delle indicazioni attuative in merito.
Che ne pensate della decisione del Garante?
Immagine tratta da: blogscopelliti.reggiocal.it




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