Aliquote IRPEF 2009: cosa cambia con gli scaglioni intermedi
Le aliquote ai fini IRPEF da applicare quest’anno sono sempre quelle aggiornate con la Legge Finanziaria 2008, e prevedono cinque scaglioni di imposta con applicazione della tassazione in maniera progressiva. Rispetto al passato, è rimasto invariato lo scaglione IRPEF “minimo”, al 23%, e quello “massimo” al 43%, mentre ad essere stati modificati sono gli scaglioni e le aliquote intermedie che sono tre.
Fino a 15.000 euro l’aliquota IRPEF è al 23%, mentre oltre i 15.000 e fino a 28.000 euro, sempre in maniera progressiva, l’aliquota sale al 27%. Per la quota di reddito tra i 28.000 e fino a 55.000 euro si paga il 38%, mentre oltre i 55.000 e fino ai 75.000 euro la tassazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) balza al 41%; come accennato, infine, c’è l’ultima aliquota al 43% per redditi imponibili sopra il livello dei 75.000 euro.
Per arrivare al reddito imponibile il contribuente può chiaramente avvalersi delle detrazioni spettanti, a partire da quelle, più comuni, per i familiari a carico; nel dettaglio, dal punto di vista fiscale un membro del nucleo familiare è a carico se, avendo un reddito non superiore ai 2.840,51, trattasi di un figlio, anche se è un figlio adottivo, affidato, affiliato o naturale riconosciuto.
E’ a carico anche il coniuge, purché non sia legalmente ed effettivamente separato, ma anche altri familiari: dai fratelli ai suoceri passando per le nuore, i genitori, le sorelle ed i generi a patto però o che siano conviventi, oppure che ricevano dal contribuente un assegno per gli alimenti che non risulti però collegato a provvedimenti da parte dell’Autorità giudiziaria.
Immagine tratta da: www.iconocast.com




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