Aliquote Irpef 2010: riforma fiscale costosa
E’ arrivata, in linea tra l’altro con le attese, la doccia fredda sulla riforma fiscale. La “promessa” del Premier Berlusconi di portare a due le aliquote Irpef, una al 23%, e l’altra al 33%, sarà mantenuta ma non in tempi brevi in quanto ci vuole la necessaria copertura finanziaria. Questo perché, tra l’altro, come sottolineato da Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, intervenuto a “Sky TG24 Pomeriggio“, l’Italia negli ultimi diciotto mesi a causa della crisi ha perso ben sei punti di prodotto interno lordo.
Al riguardo è intervenuta ufficialmente con una nota la Confesercenti, la quale ha apprezzato le parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio in virtù del fatto che la riforma fiscale, costosa, non può che attuarsi in una fase in cui la crescita economica permetta di avere più risorse a disposizione.
Ma sull’idea di portare a due le aliquote l’opposizione contesta il fatto che tale semplificazione a conti fatti, senza un opportuno rafforzamento del meccanismo delle detrazioni, andrà solo a beneficio di chi ha un elevato reddito, con la conseguenza che i lavoratori dipendenti ed i pensionati andrebbero sempre a pagare le stesse tasse. La Cgil, non a caso, ha chiesto al Governo di tagliare la prima aliquota Irpef, portandola dal 23% al 20%.
Immagine tratta da: www.italiansinlux.com




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