Assicurazione auto, risarcimento diretto: cos’è e come funziona?

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

risarcimentodiretto

Una recente analisi condotta sul mercato italiano rivela come gli automobilisti della Penisola siano sostanzialmente disinformati su cosa fare quando sono coinvolti in un sinistro stradale. Cerchiamo allora di comprendere cosa sia il risarcimento diretto, e quali potrebbero essere i vantaggi conseguibili dall’automobilista che intende approfittare di tale semplificazione risarcitoria.

La novità del risarcimento diretto, voluta dal ministro Corrado Passera, rafforza la possibilità che l’automobilista possa richiedere il risarcimento direttamente alla propria compagnia assicurativa, anzichè a quella del conducente che ha causato il sinistro. La possibilità diverrà una previsione normativa, con l’introduzione di una apposita legge che dovrebbe permettere una radicale semplificazione delle pratiche di rimborso della Rc auto.

In altri termini, quando già è stato introdotto all’interno del mercato assicurativo italiano subirà una significativa conferma. Gli automobilisti potranno infatti – nel caso in cui vengano coinvolti in un sinistro – richiedere il risarcimento direttamente alla propria compagnia assicurativa, anzichè doversi rivolgere (tramite la propria) a quella del conducente che ha causato l’incidente.

La procedura di risarcimento diretto promette pertanto una notevole riduzione dei tempi e delle “seccature” in sede risarcitoria, e sarà adottabile a patto che vengano rispettati due precisi requisiti: il guidatore dovrà dimostrare di avere ragione; le parti dovranno aver compilato e sottoscritto il modulo di constatazione amichevole.

Una volta adempiuta a questa prima parte degli obblighi normativi, la liquidazione del risarcimento spetterà alla propria assicurazione, che solamente in un secondo momento potrà poi rivalersi sulla compagnia assicurativa dell’altro veicolo coinvolto nell’incidente stradale.

Chi ha memoria ricorderà che la pratica era già stata introdotta dall’Isvap nel “lontano” 2007: tuttavia, all’epoca l’introduzione della procedura del risarcimento diretto era stata prevista esclusivamente in via facoltativa, mentre ora verrà applicata in via obbligatoria, per legge.

Durante la scorsa audizione alla Camera del 6 settembre, il ministro ha poi ribadito come il risarcimento diretto contribuirà a risolvere i problemi ancora aperti sui criteri di calcolo dei valori di compensazione fra la compagnia del danneggiato e quella del danneggiando, evitando pertanto il dilagare delle frodi e, di conseguenza, il rigonfiamento delle tariffe.

Per stringere ulteriormente i tempi, al ministero è già al lavoro un comitato tecnico con Isvap, Ania e con i rappresentanti dei consumatori.

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Mar 18/09/2012 da Roberto Rossi in

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento