Banche: controversie, si risolvono con l’Arbitro
Se pensate di aver subito un torto dalla vostra banca, è possibile risparmiare tempo, e soprattutto denaro, attraverso una particolare soluzione extragiudiziale che permette di “scavalcare” le lungaggini della giustizia ordinaria e di trovare un via d’uscita ai contrasti con il proprio istituto di credito.
A metterlo in evidenza è l’Associazione Altroconsumo dopo che, su iniziativa della Banca d’Italia, è stato istituito l’ABF, l’Arbitrato Bancario Finanziario al quale, per alcuni casi specifici, si può accedere per controversie tra banca e cliente fino ad un importo pari fino a ben 100 mila euro.
I costi per il ricorso all’Arbitrato sono pari ad appena 20 euro, il modulo è reperibile cliccando qui, mentre per saperne di più è possibile visitare il sito Internet www.arbitrobancariofinanziario.it. Ad esempio, si può ricorrere all’Abf per controversie riguardanti bonifici transfrontalieri, i prestiti personali, i mutui ed i conti correnti, mentre sono escluse, tra l’altro, le controversie che riguardano le attività ed i servizi di investimento.
Il ricorso all’Abf è sostanzialmente uguale a livello procedurale a quello della conciliazione; questo significa che, prima di chiamare in causa l’Arbitrato, il cliente deve presentare un reclamo scritto alla banca; se l’istituto di credito, entro 30 giorni, non fornisce una risposta, o questa è insoddisfacente, allora il cliente bancario può avvalersi dell’Arbitrato per la risoluzione della controversia.
Immagine tratta da: www.lacascina.it




Loading ...