Bar e ristoranti Torino, aperti anche ad agosto
Ogni anno quando arriva agosto, ed in molti partono per le vacanze, la vita di tutti i giorni rischia di farsi difficile per chi resta in città e magari è anziano. Molti negozi, infatti, chiudono per ferie e fare la spesa di tutti i giorni può risultare parecchio difficoltoso; ebbene, a Torino, anche per ovviare a questo problema, la Giunta della Città ha messo a punto in vista dell’estate un programma sperimentale che prevede, per i pubblici esercizi, dei turni obbligatori di apertura nelle due settimane centrali del mese di agosto.
E così, bar e ristoranti, per il triennio 2010 - 2012, dovranno aderire a Torino ad un programma di turni di apertura obbligatori. La misura è stata messa a punto dal Comune dopo averla concordata sia con le Associazioni dei Consumatori, sia con le Associazioni di categoria, e prevede che il pubblico esercizio, entro e non oltre il 15 giugno di ogni anno, comunichi all’Assessorato al Commercio del Comune di Torino il turno di apertura prescelto. Nel dettaglio, i turni di apertura ai quali bar e ristoranti devono aderire sono tre e sono i seguenti: dal 9 al 21 agosto relativamente all’anno in corso; dall’8 al 20 agosto per l’anno 2011, e dal 6 al 18 agosto per l’anno 2012.
In questo modo, il Comune di Torino stima che anche nelle due settimane più calde dell’anno venga garantita dai pubblici esercizi una copertura pari ad almeno il 30%; per gli esercenti, inoltre, c’è l’obbligo di rimanere nel corso della giornata aperti per almeno sei ore, e di osservare un solo giorno di riposo alla settimana.
In caso di inosservanza del turno, il programma triennale sulle aperture dei pubblici esercizi fa scattare a carico del bar o del ristorante una sanzione pecuniaria pari a 308 euro unitamente alla chiusura dell’attività che può arrivare fino ad un massimo di sei giorni. Nel momento in cui sarà definito il calendario delle turnazioni, il Comune di Torino lo pubblicherà sia sul sito Internet, www.comune.torino.it, sia all’Albo Pretorio.
Immagine tratta da: flickr.com




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