Body scanner aeroporto Malpensa, partita sperimentazione
E’ stato inaugurato ieri, lunedì 15 marzo 2010, il body scanner presso l’aeroporto di Malpensa. All’inaugurazione erano presenti Roberto Maroni, Ministro dell’Interno, e Letizia Moratti, Sindaco del Comune di Milano, per quella che è una sperimentazione della durata di minimo quattro e massimo sei settimane. Il nuovo strumento, che snellisce le procedure di controllo e rafforza la sicurezza, sarà utilizzato ogni giorno su un volo avente come destinazione gli Stati Uniti.
Ma in ogni caso permangono i dubbi sui rischi alla salute legati a chi per i controlli viene sottoposto alle onde millimetriche del body scanner. Non a caso, in nome del principio di precauzione, e visto che non ci sono studi scientifici che con certezza sostengono che l’utilizzo del body scanner non è nocivo per la salute, il Codacons è tornato a ribadire che è un diritto del consumatore/passeggero rifiutarsi di essere controllato con il body scanner, e di farsi controllare di conseguenza con le procedure tradizionali.
E non a caso, il body scanner inaugurato ieri presso l’aeroporto di Malpensa viene per ora utilizzato solo con i “volontari”, ovverosia con quelle persone che accettano di sottoporsi a questo nuovo metodo di “perquisizione” che riduce del 70% circa i tempi per i controlli con ricadute positive sui tempi di imbarco per i voli. A regime, invece, l’utilizzo dovrebbe diventare obbligatorio, ed arriveranno anche altri body scanner.
L’Enac, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ha infatti già pronti i fondi per portare a quattro i body scanner presso l’Aeroporto di Malpensa, aumentarli anche presso l’Aeroporto di Fiumicino, e inaugurarne qualche altro presso quegli aeroporti dove partono voli verso destinazioni cosiddette “sensibili” che riguardano principalmente rotte verso gli Stati Uniti e non solo: dagli scali di Venezia a Palermo e passando per gli aeroporti di Napoli e di Bologna.
Immagine tratta da: www.comune.milano.it




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