Bollette sempre più care: ecco cosa c’è sotto

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Le bollette della luce sono sempre più care. Una buona ragione per sperare che le liberalizzazioni del settore, volute dall’esecutivo Monti, possano andare a buon fine. Ma quali sono le ragioni che sottostanno questo incredibile aumento dei costi energetici per le famiglie italiane? Cosa si cela dietro il boom dei costi per le bollette dell’energia elettrica?

Il settore è già liberalizzato. Anche se tutti attendono con ansia la “piena liberalizzazione del comparto”, in realtà il settore dell’energia elettrica è già liberalizzato. Si pensi che l’Enel, che un tempo deteneva il monopolio del comparto, oggi ha in mano meno di tre decimi della produzione nazionale, e che A2a, Edison ed Eni hanno superato agevolmente la doppia cifra. Il resto del mercato italiano è frazionato in operatori, spesso di matrice estera. A gestire la rete degli elettrodotti è Terna, che negli ultimi anni ha quintuplicato gli investimenti.

Le bollette italiane. Nonostante quanto sopra, le bollette italiane sono tra le più care d’Europa. Le famiglie pagano in media più del 12% dei loro colleghi del vecchio Continente, mentre per le imprese la differenza sale addirittura al 26%. Un gap da colmare quanto prima, che sembra essere frutto dei sussidi attribuiti al settore, e ad un cattivo utilizzo delle fonti energetiche, con scelta di quelle più costose.

L’esempio fotovoltaico. Un esempio di quanto sopra è legato al settore fotovoltaico. L’energia pulita prodotta dagli impianti eco-energetici costa circa 170 miliardi di euro per il trentennio 2005 – 2034, con una concentrazione esagerata nel decennio in corso. Un costo che ha fatto schizzare la produttività fotovoltaica da una parte, e il peso dei bonus sulle bollette degli italiani.

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Gio 12/01/2012 da Roberto Rossi

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