Bond Italcementi, l’offerta va a ruba
C’è sete di obbligazioni ad alto rendimento sul mercato e quando si affaccia un offerta come quella appena effettuata da Italcementi gli operatori non si lasciano scappare l’occasione. Il gruppo Italcementi, con una capacità produttiva di oltre 70 milioni di tonnellate di cemento annue, è il quinto produttore di cemento a livello mondiale. Opera in 22 paesi di 4 continenti del mondo, attraverso un dispositivo industriale di 63 cementerie, 13 centri di macinazione, 5 terminali, 614 centrali di calcestruzzo e 125 cave di inerti. E’ quindi comprensibile che un offerta obbligazionaria ad alto rendimento per 750 milioni di euro abbia raccolto adesioni per più di 4 miliardi di euro, pari a oltre 5 volte la richiesta al mercato.
Le caratteristiche del bond sono molto allettanti. Tecnicamente l’emissione obbligazionaria è stata effettuata dalla controllata di diritto francese Italcementi Finance e garantita da Italcementi, ha una durata di 10 anni, con rimborso a marzo del 2020 e il prezzo di offerta di 99,223 centesimi ha portato il rendimento al 5,375% lordo annuo, pari a un extra rendimento del 2,15% rispetto al tasso di riferimento midswap a 10 anni. L’obbligazione, sarà quotata sulla piazza lussemburghese.
Il rating di Italcementi, ovvero il grado di affidabilità dell’emmittente, è di Baa2 secondo l’agenzia di rating Moody’s. Il rating si trova quindi sull’ultimo livello dell’investment grade. La misura dell’affidabilità del bond di questa emissione non è irrilevante perché non attiene solo ad una misura di rischio per l’investitore; nel bond di Italcementi il rating è legato un extra rendimento. Infatti l’emissione ha una clausola protettiva per l’investitore secondo la quale se il rating dovesse scendere sotto il livello di investment grade la cedola avrà una maggiorazione di altri 125 punti base, l’1,25%.




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