Buoni lavoro: aumenta utilizzo per lavori occasionali
Nel nostro Paese l’utilizzo dei buoni lavoro per la regolarizzazione e la remunerazione dei lavori occasionali è in sensibile aumento; a darne notizia è l’INPS, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, sottolineando come ne siano già stati venduti ben due milioni fino a metà settembre, di cui circa seicentomila negli ultimi quarantacinque giorni.
A livello territoriale, i buoni lavoro risultano essere maggiormente utilizzati in quelle regioni che hanno una forte vocazione sia agricola, sia vitivinicola; è il caso del Trentino Alto Adige, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia. Oltre la metà dei buoni lavoro venduti, non a caso, è stato utilizzato in agricoltura, mentre il 20% circa è stato utilizzato dai datori di lavoro del comparto del turismo e dei servizi.
Un singolo buono lavoro, detto anche “voucher”, costa dieci euro, e prevede la retrocessione a favore del lavoratore occasionale di una paga netta pari a 7,50 euro; oltre al buono da dieci euro ci sono anche quelli da 20 e 50 euro o multipli, e possono essere acquistati dai datori di lavoro in modalità telematica anche attraverso la rete Internet sul sito dell’Inps, www.inps.it.
Il corrispettivo a favore del lavoratore viene poi accreditato su una carta magnetica in suo possesso, e potrà andare a riscuotere direttamente o presso gli sportelli bancomat, oppure recandosi presso un qualsiasi ufficio di Poste Italiane. In questo modo, il lavoratore avrà maturato e si vedrà riconosciuti anche i contributi previdenziali legati alla prestazione occasionale che è stata svolta.
Immagine tratta da: www.lucapacini.it




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