Busta paga: ecco come leggerla
La busta paga, questa sconosciuta! Molto spesso infatti i lavoratori conoscono la propria retribuzione netta ma, anche in virtù del fatto che non esiste un modello ’standard’ di busta paga, risulta difficile interpretare e capire tutte le voci presenti. La cosa certa è che il datore di lavoro ha l’obbligo di consegnare al lavoratore un modello di paga riguardante l’attestazione del compenso o dello stipendio relativo ad un determinato periodo di lavoro, che di norma è mensile.
La busta paga, nel complesso, è la risultante di una retribuzione netta che comprende anche le imposte da pagare allo stato e quelle all’ente previdenziale. La retribuzione netta è quella che intasca il lavoratore, mentre la retribuzione lorda è comprensiva delle tasse e dei contributi a carico del lavoratore.
La retribuzione lorda, in particolare, comprende, oltre alla retribuzione lorda base, anche le indennità di vario tipo. La retribuzione lorda base di un contratto di lavoro collettivo nazionale cresce nel tempo in funzione sia della contingenza, sia degli scatti di anzianità che vanno periodicamente a ridefinire il valore della retribuzione diretta del lavoratore.
Ci sono anche altri due tipi di retribuzioni: una retribuzione, detta indiretta, che il lavoratore matura anche non lavorando, ovverosia nei periodi di ferie, festività, infortunio o malattia; e la retribuzione differita che va a confluire nel trattamento di fine rapporto.
La retribuzione netta base è quindi data dalla retribuzione lorda cui vanno sottratte le trattenute IRPEF ed i contributi previdenziali; nel caso di corresponsione di assegni familiari si giunge ad una retribuzione netta percepita pari alla somma tra gli assegni familiari e la retribuzione netta base.
Nella busta paga è sempre presente l’intestazione, il campo dei dati anagrafici, di quelli previdenziali e fiscali; si rammenta inoltre che la busta paga, di norma in alto a destra, riporta sempre uno spazio riservato alla vidimazione da parte dell’INAIL.
Nella busta paga sono presenti i dati dell’azienda e quelli del lavoratore, ed in particolare il suo nome, cognome, codice fiscale e numero di matricola corrispondente a quello comunicato nella lettera di assunzione. Deve essere altresì indicato anche l’inquadramento del lavoratore e la data di assunzione.
Ci sono poi tantissime voci variabili nella busta paga che possono essere presenti o variare mese dopo mese: è il caso degli assegni familiari, di anticipi sullo stipendio, delle trattenute in caso di cessione del quinto, ferie e festività, godute e non godute, nonché la gratifica natalizia che non è altro che l’importo lordo della 13-esima.
Immagine tratta da: ilpensierodioggi.blogs.it


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Commenti (7)
MOLTO INTERESANTE QUELO DELLA BUSTA PAGA,PERO SAREBBE ANCHE IMPORTANTE METER INFORMAZIONI DEL CALCOLO DELLA TREDICESIMA,COMO ,QUANTO .LAVORO PER UNA COOPERATIVA VORREI SAPERE COMO CI FA .GRAZIE
lavoro come impiegato nel settore metalmeccanico, nella busta paga di gennaio ho trovato ho trovato la SORPRESA dei Ticket in busta con relativo cumulo reddituale.
Chiedendo informazioni al datore di lavoro mi sono sentito rispondere che è una Nuova norma prevista dalla Legge Tremonti.
è vero? troverò nuove sorprese?
Veramente è un “fringe benefit” che la tua azienda ha deciso di dare a tutti i dipendenti, Tremonti non obbliga nessuno a dare buoni pasto!!!
il datore di lavoro ci guadagna se mette le ore di straordinario in busta?
in questo momento sono in c.i.g. ma il mio titolare mi chide: per poter rientrare a lavoro di diminuire la busta paga in particolare togliere (ad personam)vi ricordo che al momento della firma del contratto assunzione era gia presente.
Può farlo?
il ristorante dove lavoro è stato chiuso per un mese e mi ha segnato assente.non avrei dovuto ricevere lo stipendio per intero?
HO SABUTO CHE LE FERIE E UGUALE A UN STIPENDIO MENSILE,PERCHE LA COOPERATIVA PAGA SOLO IL 50% ?