Carovita: anche la pausa pranzo è “low cost”
Sarà la crisi, sarà la voglia di mangiare sano, ma sono sempre di più gli italiani che al lavoro per la pausa pranzo consumano cibi e pietanze rigorosamente portati da casa; a metterlo in evidenza è la Coldiretti a conferma di come i lavoratori, anziché andare al fast food, optino per il cibo portato da casa nel rapporto di un italiano su cinque.
Il dato, in particolare, emerge da una ricerca a cura del Progetto Food, e conferma la tendenza degli italiani ad “abbandonare” il fast food ed a preferire o il pranzo portato da casa, oppure la mensa aziendale. Le preferenze, in maggioranza, vanno anche per il bar e la pizzeria, mentre solamente il 2,7% all’ora di pranzo opta per il fast food.
Al panino “elaborato”, alla bibita gassata ed alle patatine fritte, quindi, si preferisce il panino acquistato al bar, magari con mozzarella e verdura che di certo è più salutare; e proprio riguardo alla verdura, la tendenza degli italiani a mangiare sano anche fuori casa, e durante la pausa pranzo, viene confermata dal boom di acquisti di verdure pronto uso.
Ogni anno, infatti, nel nostro Paese si acquistano oramai ben 90 milioni di chili all’anno di verdure in busta pronto uso che generano un fatturato annuo pari a ben 700 milioni di euro. E molto spesso la verdura pronto uso la si trova in tavola anche a casa, per la cena, al ritorno dal lavoro, specie per chi è single, vive da solo e vuole dedicare più tempo allo studio ed agli svaghi piuttosto che stare davanti ai fornelli.
Immagine tratta da: www.anisn.it




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