Carta revolving: Altroconsumo trova clausole vessatorie
I contratti e le clausole relative ai contratti delle carte di credito cosiddette “revolving”, ovverosia con pagamento rateale, sono chiare e trasparenti? A quanto pare la risposta è negativa visto che Altroconsumo ha effettuato un’indagine, in collaborazione con le Camere di Commercio di Milano e Roma, da cui è emersa la presenza di numerose clausole vessatorie.
Di riflesso, Altroconsumo ha reso noto d’aver diffidato ben dieci società che emettono le carte di credito revolving in virtù del fatto che le condizioni di contratto di queste carte cambiano sostanzialmente in “automatico” ed in via unilaterale senza che il titolare della carta, così come prevede la Legge, possa esecitare il diritto di recesso.
Dall’analisi, inoltre, Altroconsumo ha rilevato l’applicazione di penali salatissime nel caso in cui il titolare delle carta di credito revolving provveda a saldare le rate in ritardo; con la diffida, l’Associazione invita le società emittenti di queste carte ad eliminare dai contratti tutte le clausole vessatorie ed a non considerarle per tutti quelli già in essere.
In base ai dati dell’Assofin, aggiornati alla fine del 2008, nel nostro Paese ci sono la bellezza di quasi 15 milioni di carte di credito revolving, e non sempre i titolari sono consapevoli del fatto che l’utilizzo di tale strumento è assimilabile ad un finanziamento che, tra l’altro, presenta l’applicazione di interessi annui a due cifre!
Immagine tratta da: howstuffworks.com




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