Cassa integrazione: prolungamento, posizione Confartigianato

Giovedì, 11 Marzo 2010.

cassa integrazione estensioneNei giorni scorsi presso la Camera dei Deputati la Commissione Lavoro ha approvato un importante progetto di Legge che prevede l’estensione, ovverosia il prolungamento, della cassa integrazione guadagni ordinaria da 52 a 78 settimane. L’approvazione di tale misura è stata ben accolta dai Sindacati, con in testa la Cgil, ma nelle ultime ore, per voce del Ministro Sacconi, s’è appreso che il Governo in merito a tale allungamento fornirà un parere negativo.


Di conseguenza tutto rischia di naufragare anche perché secondo l’Esecutivo ci sono già tutti gli strumenti necessari per il sostegno all’occupazione ed al reddito dei lavoratori. Ma sulla questione è intervenuta anche la Confartigianato, la quale sul progetto di Legge relativo all’estensione della cassa integrazione ha espresso forti perplessità; in particolare, il Presidente dell’Associazione degli artigiani, Giorgio Guerrini, ha dichiarato che un provvedimento di questo tipo andrebbe solo ad avvantaggiare alcune aziende.
 
Dubbi e perplessità sono stati espressi dal Presidente Guerrini anche in merito alla copertura finanziaria necessaria per sostenere tale misura; la Confartigianato teme in particolare che vengano sottratte risorse alla cassa integrazione in deroga che si sta rivelando un valido strumento anticrisi visto che estende la platea dei beneficiari, ed avvantaggia soprattutto quelle piccole imprese, comprese quelle dell’artigianato, che vanno avanti con non poche difficoltà, e che sono lontane dai riflettori mediatici.
 
Ed in merito alle politiche per il lavoro, nei giorni scorsi sempre la Confartigianato è intervenuta in merito ai benefici previdenziali che nel Ddl Lavoro riguardano i lavoratori dipendenti che esercitano mansioni usuranti, ma che escludono invece i lavoratori autonomi determinando secondo l’Associazione degli artigiani una ingiusta ed inaccettabile disparità. Positiva è invece la posizione della Confartigianato in merito ad un altro provvedimento, ovverosia quello che prevede per i giovani la possibilità di utilizzare l’ultimo anno della scuola dell’obbligo per l’apprendistato.
 
Immagine tratta da: www.worky.biz

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