Class action, anche il Nord America si scatena contro Rim

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Sulle pagine del nostro blog più volte, nelle ultime settimane, vi abbiamo informato dei disagi che i possessori di smartphone Blackberry hanno dovuto incontrare. Alcune associazioni di utenti canadesi e statunitensi hanno deciso che non fosse il caso di passarci sopra, ed hanno lanciato una class action contro l’azienda Research in Motion, al fine di ottenere un rimborso sostanzioso in seguito ai disservizi dello scorso mese.

Ad inizio ottobre, infatti, milioni di utenti Blackberry in tutto il mondo si sono visti inibire l’utilizzo dei principali servizi, dalla messaggistica istantanea alle e-mail, passando per il browser di navigazione sul web.

Le scuse della Rim non hanno tardato ulteriormente ad arrivare, e lo stesso chief executive officer Mike Lazaridis, si è presentato pubblicamente in una conferenza stampa al fine di spiegare l’accaduto, e offrire – come risarcimento dei pregiudizi subiti – 100 dollari in applicazioni premium a tutti i clienti.

Le associazioni d’oltre Oceano hanno però deciso che l’offerta non è sufficiente e, passando al contrattacco, hanno lanciato un’azione legale, giustificata dal fatto che una buona parte degli utenti dei Blackberry sono utenti professionali, che usano lo smartphone come indispensabile strumento di lavoro.

E qui da noi? Ne abbiamo parlato pochi giorni fa in questo articolo.

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Mar 01/11/2011 da Roberto Rossi

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