Class action: quando entrerà in vigore?
Nel Decreto fiscale approvato dal Consiglio dei Ministri ci sono molte cose buone per il lavoro e le imprese, ma una novità di certo non positiva per i consumatori riguarda il possibile rinvio, l’ennesimo, dell’entrata in vigore della Legge sull’azione collettiva risarcitoria (class action).
La situazione in merito non è ancora molto chiara, ma in caso di un ulteriore rinvio, secondo Altroconsumo, a rimetterci saranno ancora una volta i cittadini. La class action, infatti, dovrebbe entrare in vigore mercoledì prossimo, 1 luglio 2009, ma a questo punto nelle prossime ore potrebbero anche esserci dei colpi di scena; le norme sulla class action, tra l’altro, erano state recentemente “alleggerite” cancellando la retroattività temporale sulla possibilità di potersi avvalere di tale strumento; questo significa, ad esempio, che non è possibile avviare una class action sugli scandali e sulle truffe finanziarie avvenute prima dell’entrata in vigore delle norme.
Ma a cosa serve la class action? Ebbene, come sempre l’unione fa la forza, e l’azione collettiva risarcitoria è quello strumento che permette ai cittadini di unirsi contro le ingiustizie, le truffe, le pratiche commerciali scorrette e, più in generale, per far valere i propri diritti.
Ad esempio, Altroconsumo fa presente come con uno strumento come la class action si possano avviare azioni collettive risarcitorie per le bollette telefoniche gonfiate e per la mancata applicazione della surroga senza costi sui mutui da parte delle banche; ma l’azione collettiva risarcitoria può essere uno strumento fondamentale anche per la difesa dei prezzi e per il contrasto alle speculazioni di filiera: basti pensare ai prezzi della pasta registrati lo scorso anno.
Immagine tratta da: www.intomobile.com




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