Collaboratori domestici: il “pacchetto sicurezza” mette le famiglie in apprensione
La Acli Colf hanno lanciato un vero e proprio allarme riguardo alla situazione di molte famiglie che hanno come collaboratori domestici le “badanti” irregolari. Questo dopo l’approvazione, da parte della Camera dei Deputati, del “pacchetto sicurezza” che introduce nel nostro Paese il reato di clandestinità.
La conseguenza, in accordo con le segnalazioni raccolte dalle Acli, è che molte badanti ma anche le relative famiglie dove lavorano hanno paura, sono preoccupate e non sanno cosa fare visto che le badanti svolgono un ruolo essenziale, importante ed insostituibile in molti nuclei familiari, specie in quelli dove ci sono persone disabili, anziane e bisognose di continua assistenza.
Gli ingressi consentiti con l’ultimo “Decreto flussi” sono tra l’altro poca cosa rispetto alle tante badanti che sono ancora “irregolari” nonostante le famiglie, senza aver ancora ricevuto riposta, abbiano presentato al Ministero le istanze di regolarizzazione. Se all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale risultano essere iscritti 600 mila collaboratori domestici, le Acli stimano infatti che comprendendo le colf e le badanti “irregolari” il dato tende a raddoppiare.
Secondo il responsabile nazionale delle Acli Colf, Pina Brustolin, il “pacchetto sicurezza” contribuisce a far cadere le famiglie in serie difficoltà; da un lato, infatti, i nuclei familiari necessitano dell’operato delle badanti, ma dall’altro hanno paura che un controllo delle Forze dell’Ordine possa portare all’espulsione della badante e all’incriminazione della famiglia per il reato di favoreggiamento. Ed è per questo che le Acli attendono da parte del Governo “parole rassicuranti per le badanti e per le famiglie“.
Immagine tratta da: www.scudit.net



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