Come funziona lo smaltimento dell’eternit e dell’amianto

Lo smaltimento dell’eternit e dell’amianto rappresenta una questione da non sottovalutare, data la pericolosità di questi materiali per la salute degli individui. In genere, le aziende specializzate si occupano delle tecniche di bonifica, come rimozione, sovra copertura o incapsulamento del materiale. Molto efficace e valida, soprattutto dal punto di vista della sostenibilità ambientale, è la sostituzione di coperture in eternit con l’installazione di un impianto fotovoltaico. Anche il IV Conto Energia tiene in considerazione questa possibilità, prevedendo delle agevolazioni e delle facilitazioni per chi sceglie una sostituzione di questo tipo.
IV Conto Energia: le premialità aggiuntive per chi sostituisce l’amianto con il fotovoltaico
Nel decreto interministeriale che introduce il Quarto Conto Energia vengono previsti degli incentivi che hanno come obiettivo la salvaguardia dell’ambiente e la tutela della salute pubblica attraverso il sostegno alla tecnologia fotovoltaica. Vengono infatti introdotte delle premialità aggiuntive per chi sceglie di effettuare una bonifica delle coperture in eternit, attraverso la sostituzione di esse con impianti solari. Il primo è pari a 5 centesimi di euro per ogni chilowatt di energia che viene prodotta mediante gli impianti fotovoltaici stessi. A differenza del precedente Conto Energia che stabiliva a questo riguardo un premio del 10%, il IV Conto Energia stabilisce una tariffa determinata per chilowatt. Il tutto è applicabile per quegli interventi che sono stati messi in atto a partire dal 13 Maggio 2011. Inoltre, per l’installazione di pannelli solari in luoghi contaminati, discariche, cave non più utilizzate e luoghi industriali sono previsti premi del 5%.
Le metodiche di smaltimento dell’amianto
Prima di procedere allo smaltimento dell’amianto, occorre effettuare una serie di valutazioni che riguardano l’ambiente e l’usura dei materiali. Va rilevata la concentrazione di fibre nell’aria e bisogna proteggere opportunamente i punti lesionati con sigillanti o guaine protettive. Il tutto deve essere messo in atto da ditte specializzate, adottando gli appositi accorgimenti per la tutela dei lavoratori. Ogni piano di smaltimento deve essere presentato all’ASL competente, che entro 30 giorni dovrà approvare o meno il progetto da realizzare con specifiche tecniche di smaltimento, dalla copertura dell’area interessata al trasporto dei rifiuti speciali presso discariche autorizzate.
Mar 01/11/2011 da Redazione Vostri Soldi in Smaltimento Rifiuti
















