Consumatori, la fiducia non c’è più

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fiducia consumatori calo

L’ultima rilevazione compiuta dall’Istat afferma che la fiducia dei consumatori italiani è pressoche crollata nel bimestre settembre – ottobre, periodo all’interno del quale la convinzione dei cittadini verso un futuro migliore (o, per lo meno, non peggiore) è diminuita ulteriormente rispetto alle basi di calcolo precedenti, già di per sè piuttosto deprimenti.

In altri termini, la fiducia dei consumatori italiani non è mai stata così bassa da tre anni a questa parte. E non è un caso che l’ultimo termine di paragone sia quello del 2008: all’epoca si era agli inizi della crisi, e le nuvole nere all’orizzonte stavano scoraggiando i risparmiatori e gli acquirenti della Penisola. Oggi le nuvole nere sono proprio sopra le teste degli stessi, e il pessimismo sta acuendo le proprie maglie in tutto il tessuto sociale del Paese.

L’indice del clima di fiducia dei consumatori italiani è così calato da quota 94,2 punti a quota 92,9 punti, con dati ancora peggiori nel Mezzogiorno, area sicuramente più depressa e pessimista rispetto al Centro Nord.

Ma cosa preoccupa gli italiani? Principalmente, si legge nell’analisi dell’Istituto Nazionale di Statistica, i timori si concentrano sul futuro dell’economia nazionale e, soprattutto, su quello dell’economia familiare.

Particolarmente indicativo è, in merito, l’andamento dell’indice sulle attese a breve termine, pressochè franato a quota 81,8 punti, contro gli 85,8 punti precedenti. In altre parole, gli italiani si attendono il peggio, e lo attendono tra poche settimane. Come smentirli?

Mar 01/11/2011 da Roberto Rossi in

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