Credito al consumo: aumentano i rischi per le fasce deboli

Pubblicato da Filadelfo in Prestiti.
Martedì, 20 Marzo 2007.

prestiti_personaliLe recenti turbolenze sulle borse, ed in particolare negli USA, dove sono sempre di più i cittadini americani insolventi dopo aver sottoscritto prestiti e mutui immobiliari, hanno fatto scattare l’allarme sull’indebitamento delle famiglie anche in Italia, visto che nel nostro Paese il mercato del credito al consumo cresce in misura esponenziale di anno in anno.


E proprio sul tema Lamberto Santini, Segretario confederale UIL, ha dichiarato che l’eccessivo ricorso all’utilizzo del credito al consumo, peraltro incentivato da pubblicità ed offerte commerciali, a prestiti destinati a categorie a rischio o mutui finalizzati alla mera liquidità, rischia di creare seri presupposti di danni irreversibili per le famiglie italiane.

“Attualmente i dati relativi all’insolvenza sono contenuti - ha sottolineato Lamberto Santini - ma c’è da considerare che nel corso dell’anno sono stati concessi molti finanziamenti finalizzati al consolidamento di debiti pregressi oltre al continuo ricorso delle banche e delle finanziarie ad operazioni di cartolarizzazione dei crediti.”

Il Segretario confederale UIL, citando anche il fenomeno dell’usura, in costante crescita, mette infine in evidenza come la mancanza nel nostro Paese di una centrale dati istituzionale relativa ai crediti personali permetta spesso si accedere a più prestiti contemporaneamente con la conseguente impossibilità ad onorare gli impegni.

Via | UIL
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