Credito al consumo: troppa è l’informazione ingannevole
Secondo quanto rilevato dall’Istat, il livello di povertà delle famiglie è cresciuto nel nostro Paese, e molte hanno difficoltà ad arrivare a fine mese, al punto che sarebbero in difficoltà nel caso in cui ci si trovasse davanti all’esborso di una modesta cifra imprevista.
A affermarlo è l’Adiconsum che, nel constatare come il credito al consumo in Italia sia fra i più costosi d’Europa, fa presente che non è con un prestito che si possono risolvere le difficoltà di molte famiglie, specie in virtù del fatto che troppa è l’informazione ingannevole.
In particolare, l’Associazione punta il dito sul bombardamento mediatico riguardante il prestito facile, il prestito rapido, o il tasso “zero” o lo sconto subordinato alla richiesta del prestito. Servono quindi significative innovazioni sull’obbligo di informazione, ed è per questo che l’Associazione ha sollecitato il Tavolo sul credito al consumo aperto presso il Ministero del’Economia a recepire da subito gli indirizzi fondamentali della nuova direttiva europea.




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Commenti (2)
Che dire delle associazioni consumatori……
parlano sempre dopo che al gente ha subito dei danni…..dando l’impressione che sia il rifugio di tutti quegli avvocaticchi che non sono riusciti a realizzarsi….trovando in tali organizzazioni una ragione di vita.
La gente è piu povera…….è vero!!! La vita è triplicata e gli stipendi sono uguali a quelli prima dell’entrata nell’euro.
Ma domando:
da allora fino ad oggi, queste organizzazioni dove sono state…..in vacanze???
Quanto sostenuto da Adiconsum è corretto: i termini adottati da banche e finanziarie sono troppo tecnici e quindi “lontani” dalla facile comprensione della gente comune.
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