Economia, ottimi segnali dal Pil italiano
L’economia mondiale segna un punto a favore dell’uscita dalla recessione, nonostante i segnali non siano sempre del tutti univoci; qualche dubbio ancora permane tra gli economisti, in special modo sui tempi dell’uscita dalla crisi economica. Tuttavia i 30 paesi che costituiscono l’area Ocse nel terzo trimestre sono in miglioramento.
L’economia dei Paesi che fanno parte dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), nel terzo trimestre ha registrato un incremento medio del Pildello 0,8%, rispetto al trimestre precedente. Un risultato incoraggiante se lo si confronta con la crescita a zero dei quattro trimestri precedenti, in cui c’è stata una contrazione della produzione.
Tuttavia su base annua il calo è ancora evidente. Il Pil resta negativo rispetto ai 12 mesi precedenti del 3,3% flessione comunque minore rispetto a quella del 4,6% registrata nel secondo trimestre. I miglioramenti si sono avuti anche nella produzione interna lorda delle sette maggiori economie avanzate del pianeta, e tra queste Italia e Stati Uniti hanno registrato crescite positive per la prima volta dallo scorso anno.
Il Pil italiano è aumentato dello 0,6% dal trimestre precedente, mentre la contrazione su base annua è del 4,6% rispetto alla flessione del 5,9% del secondo trimestre. Gli Usa hanno messo a segno un balzo dello 0,9% del Pil rispetto al trimestre precedente, mentre la flessione su base annua è stata la metà di quella italiana, del 2,3%. Il progresso maggiore è stato ottenuto dal Giappone, dove tra il secondo e il terzo trimestre il Pil è aumentato dell’1,2% per cento che ha portato la contrazione annua a un calo del 4,4%.




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