Decreto Gelmini: a rischio 130.000 posti di lavoro
Con il voto favorevole del Senato, il Decreto Gelmini è diventato Legge dello Stato nonostante le proteste di studenti ed insegnanti che stanno catalizzando l’attenzione dei media. La protesta però coinvolge anche le Associazioni dei Consumatori: il Segretario Nazionale Codacons, Francesco Tanasi, sostiene senza mezzi termini che il Decreto Gelmini spazzerà via la scuola pubblica.
Per questo, nella giornata di ieri il CO.VI.GE., Comitato Nazionale Studenti, Insegnanti e Genitori Vittime della Gelmini, ed il Codacons hanno proclamato una “Giornata di Lutto Nazionale dell’Istruzione” anche in virtù del fatto che l’applicazione del Decreto finirà per lasciare senza lavoro ben 130mila persone.
Di certo, con la crisi attuale, la perdita di 130mila posti di lavoro non solo rischia di arrecare danni ingenti alla qualità della scuola pubblica, ma farà anche aumentare nel nostro Paese il livello di povertà tra il corpo docente ed i lavoratori delle scuole, con gravi ripercussioni sulle generazioni future.




Loading ...
Commenti (4)
[…] Vostri Soldi la notizia qui […]
Con la riforma Germini abbiamo raggiunto lo stato più deludente di tutta la storia del governo italiano.
E’ una vergogna che certe riforme vengano approvate senza un referendum, che faccia partecipare anche la voce del popolo.
perchè senza di noi il governo non ha neanche la cartaigenica per pulirsi il didietro! Noi siamo la voce dell’Italia e noi dobbiamo anche votare e decidere del nostro futuro! Non abbiamo una repubblica ma una dittatura!
Ma che dite! La riforma Gelmini è sacrosanta; ci voleva coraggio per farla e il coraggio lo ha avuto questa ragazza. Che senso avevano tre maestre per classe, se non quello di perdere tempo e chiacchierare tra di loro? Ci saranno da fare dei sacrifici, ma poi la scuola italiana ritornerà ad essere una delle prime del mondo. Dipendesse da me farei rivivere, nei suoi termini, la riforma Gentile!
L’organizzazione scolastica dei moduli prevedeva 3 maestre su due classi e non 3 su una come hanno falsamente detto in tanti che a scuola non entrano da troppo tempo…inoltre il tempo scuola è stato ridotto da 30 a 24 ore….è più facile gestire un popolo ignorante che uno con maggiore coscienza critica