Discoteche e locali, servono più controlli antialcol
Nel nostro Paese i locali notturni e le discoteche rispettano il divieto di vendita di alcol dopo le ore 2 della notte? Ebbene, in base ad un recente monitoraggio condotto dal Codacons, la situazione in merito è grave ed allarmante. L’Associazione, infatti, stima che ben 8 strutture su 10 non rispettano tale divieto e, di conseguenza, è necessaria al riguardo una “stretta”, un giro di vite che a fronte di un inasprimento dei controlli contribuisca anche ad informare maggiormente i giovani, sia nelle scuole, sia nei luoghi di incontro, sui rischi legati al consumo ed all’abuso di alcol.
Per il Codacons le vittime causate anche da questo permissivismo, sia sulle strade, sia a causa di patologie a partire dalle cirrosi epatiche, sono evitabili con sanzioni aspre contro i trasgressori, con il rispetto delle regole e con campagne informative necessarie se si considerano gli ultimissimi dati forniti dalle Regioni e dal Ministero della Salute.
Nel nostro Paese, infatti, non si consuma più alcol in maniera abituale e “sana”, ovverosia a tavola bevendo a pranzo un buon bicchiere di vino durante i pasti, ma il consumo e l’abuso di alcol è sempre più fuori dai pasti e spesso sottovalutato anche per effetto di mode e tendenze sbagliate.
Tra queste, c’è quella delle “alcolpop”, cocktail alcolici a base di frutta “gettonatissimi” dai giovani che creano assuefazione e che sono ingannevoli proprio per effetto della loro colorazione che fa pensare a bevande “blande” da consumare senza precauzioni.
Preoccupante allo stesso modo è la pratica del “binge drinking” che coinvolge un consumatore di alcol su tre nel nostro Paese, e che vede purtroppo sempre più giovani cadere nella rete consumando alcol ad alta intensità e danneggiando la propria salute. Basti pensare che gli ultimi dati parlano per l’Italia di circa 18 ragazzi su 100, tra gli 11 ed i 15 anni, che abitualmente consumano alcol.
Immagine tratta da: www.notiziopoli.it




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