Falsi alimentari: a rischio le esportazioni di prodotti Made in Italy
Le esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy potrebbero quadruplicare se venisse uno stop alla contraffazione alimentare internazionale che è causa di danni economici, ma anche di immagine.
A denunciarlo è la Coldiretti nel sottolineare come il rischio reale è che si radichi nelle tavole internazionali un falso Made in Italy che tolga spazio di mercato a quello autentico e banalizzi le specialità nostrane frutto di tecniche, tradizioni e territori unici e inimitabili.
Quella dei falsi alimentari, secondo l’Organizzazione degli agricoltori, è una vera e propria galleria degli orrori: dal Chianti californiano alla Fontina svedese, dalla Ricotta australiana alla Mortadella Bologna fatta con il tacchino a inquietanti imitazioni di gorgonzola, soppressata calabrese, salame toscano, asiago, pomodori San Marzano e addirittura polenta “spacciate” come italiane.
Per la Coldiretti, quindi, è più che mai necessario fare chiarezza a livello nazionale ed europeo dove occorre estendere a tutti i prodotti l’obbligo di indicare in etichetta l’origine dei prodotti alimentari.




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