Fisco: tasse e tributi, serve un giorno in più per pagarle
In accordo con una recente analisi condotta dal “Corriere della Sera“, quest’anno gli italiani dovranno lavorare un giorno in più per poter pagare le tasse. La cosiddetta “libertà tributaria“, infatti, sarà raggiunta nel 2010 solamente il 23 giugno prossimo; questo significa che solo dopo ben 173 giorni si inizierà mediamente a lavorare per se stessi e non per lo Stato al fine di pagare tasse e tributi. Anche per questo Carmelo Finocchiaro, Presidente della Federcontribuenti, ha contestato apertamente le recenti dichiarazioni del Premier.
Silvio Berlusconi, infatti, ha affermato che con il suo Governo le tasse sono scese, mentre secondo l’Associazione dei contribuenti gli indicatori dimostrano perfettamente il contrario. Forse la Federcontribuenti ritiene che il Premier in merito all’abbassamento delle tasse si riferisca a chi si è avvalso dello scudo fiscale, visto che è stato possibile, fino alla metà del mese di dicembre 2009, far rientrare i capitali pagando un’imposta a buon mercato, pari a solo il 5%.
Anche la Federconsumatori nei giorni scorsi, proprio in merito allo scudo fiscale, è intervenuta sottolineando come gli evasori fiscali che si sono avvalsi degli scudi abbiano scippato alle famiglie italiane oneste, quelle che pagano le tasse, ben 2660 euro a famiglia. Ecco perché per rendere giustizia, di fronte a queste disparità, l’Associazione caldeggia già da parecchio tempo una detassazione, per almeno 1.200 euro annui, a favore dei dipendenti e dei pensionati, ovverosia per coloro che hanno il prelievo delle tasse alla fonte e che, quindi, di certo non possono evadere.
Immagine tratta da: www.riviera24.it




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