G8: una grande occasione per il “Made in Italy”

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g8 aquila

Manca oramai poco più di una settimana al G8 dell’Aquila, dove i Grandi della Terra si riuniranno per dare una risposta forte alla crisi, e per condividere provvedimenti ed azioni che riscrivano le regole della finanza internazionale affinché quanto accaduto non si ripeta più.

Ma l’evento è anche una grande occasione per la promozione del “Made in Italy”, ed in particolare per il settore agro-alimentare. A metterlo in evidenza è la Coldiretti visto che ai Grandi del G8 sarà preparato un pranzo “tricolore” nel pieno rispetto della tradizione e della dieta mediterranea; di riflesso, quindi, la riunione dei capi di Stato e di Governo è l’occasione per dare nuovo slancio al turismo enogastronomico nel nostro Paese dove c’è l’imbarazzo della scelta tra i quasi 500 vini a denominazione d’origine, i prodotti “DOP” e “IGP”, nonché quasi 4.400 specialità agro-alimentari che sono state censite dalle Regioni Italiane.

Basti pensare, secondo quanto mette in evidenza l’Organizzazione degli agricoltori, in base ad uno studio che è stato promosso dal magazine “Vie del gusto“, che nel mondo il “Made In Italy” viene identificato su tutti dal Parmigiano, con a ruota la pasta, il Colosseo, la Torre di Pisa, la pizza e la mozzarella.

E intanto, con l’arrivo dell’estate i cittadini sempre più spesso pranzano e cenano fuori casa; ma contestualmente, come sostiene la Coldiretti, aumenta la messa in commercio di prodotti tipici venduti come “souvenir made in Italy” ma che in realtà sono falsi, così come sono “falsi” i cosiddetti menù acchiappaturisti a base di piatti taroccati spacciati come italiani ma che in realtà sono preparati con ingredienti provenienti dall’estero; per questo, proprio oggi, l’Organizzazione degli agricoltori ha organizzato a Roma delle dimostrazioni di falsi piatti italiani al fine di permettere ai consumatori di non cadere nella trappola dei menù acchiappaturisti.

Immagine tratta da: www.meteoweb.it

Fonte | Coldiretti

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