Alimentari: servono sanzioni aspre per chi specula
Per chi specula sui prezzi, ed in particolare su quelli di prima necessità e di sussistenza come i generi alimentari, dovrebbero scattare sanzioni aspre ed esemplari nell’ambito di controlli e verifiche che nel nostro Paese andrebbero rafforzate. Ad affermarlo è la Federconsumatori che, oltre ad un innalzamento delle sanzioni, è tornata a ribadire la necessità di tagliare in maniera generalizzata i prezzi al consumo del 20%, in modo che, realmente, vengano trasferiti i crolli che i generi alimentari hanno avuto e stanno avendo in termini di prezzo all’origine, ovverosia quello pagato agli agricoltori ed agli allevatori.
L’Associazione, in merito al caro-prezzi, è intervenuta con una nota ufficiale anche a commento dei dati di Unioncamere che rileva un calo, nel quinto bimestre di quest’anno, dei prezzi di beni di prima necessità come il latte, la pasta di semola e l’olio. Ebbene, al riguardo la Federconsumatori sottolinea come di questi cali, in base alle rilevazioni del suo Osservatorio, non ci sia traccia; per garantire prezzi più bassi per i consumatori, infatti, servirebbe una filiera più efficiente, ma anche azioni finalizzate ad incentivare il modello della vendita diretta.
E proprio riguardo alla pasta, in data odierna si è appreso che il Tar del Lazio ha confermato le multe che l’Antitrust nei mesi scorsi ha inflitto a ben 22 imprese del settore in base al fatto che si era venuto a creare un vero e proprio cartello dei prezzi. E visto che ora le multe sono state confermate, il Presidente della Federconsumatori, Rosario Trefiletti, auspica che i pastai provvedano finalmente a ridurre i prezzi.
Immagine tratta da: www.guidasicilia.it




Loading ...