Giro di vite sul caro mutui. Tremonti: gratis la portabilità del mutuo

Pubblicato da Valentina Tortelli in Mutui.
Venerdì, 30 Maggio 2008.

il Ministro dell'Economia, Giulio TremontiLa portabilità dei mutui sarà a costo zero. Anche per le famiglie morose. Lo ha dichiarato in conferenza stampa il Ministro dell’economia, Giulio Tremonti. E sono in arrivo anche i 20 milioni di aiuti, stabiliti dalla Finanziaria 2008, per far fronte ai pignoramenti e alle procedure esecutive che stanno affliggendo i mutuatari italiani. Soprattutto coloro che avevano scelto la rata

flessibile e che si sono ritrovati in pochi mesi con aumenti da capogiro, anche 300 euro in più su ogni rata. Così la crisi sui mutui sembra scongiurata o per lo meno risanata. Per Tremonti, il provvedimento, che anticiperà di poco la stretta fiscale sulle banche, non è “una semplice partita economica” ma una “svolta civile in favore delle famiglie, (…) non è un miracolo ma un sollievo per chi è angosciato tra stipendi fissi e rate variabili da pagare”.
Così il governo suggella la convenzione stipulata con l’Abi, Associazione bancaria italiana. Di cosa si tratta effettivamente?
• I tassi dei mutui saranno portati al valore del 2006, considerato il migliore. Ogni rata si ridurrà così di circa 100 euro. Se il mutuo è di 100.000 euro, alla fine dell’anno, si risparmieranno, di interessi, circa 1.200 euro.
La differenza fra mutuo attuale e quello rinegoziato verrà dirottata su un conto extra con un tasso al 5.2%. Si pagherà alla fine, in unica rata o sarà rifinanziata. Quindi non ci sono regali per i mutuatari, solo tariffe più sopportabili con uno stipendio medio.
La durata del mutuo verrà allungata al salire dei tassi di interesse. Si accorcerà al diminuire degli stessi.
Alla rinegoziazione, senza spese aggiuntive, possono accedere anche i morosi, ovvero coloro che per impossibilità a pagare, hanno già saltato qualche rata del mutuo.
• Il muto rinegoziato, può essere a sua volta rinegoziato, sempre a zero spese, qualora se ne trovi uno più conveniente.
Benefici fiscali. Oggi si può detrarre dalla dichiarazione dei redditi il costo del mutuo per la prima casa. È possibile che, chi rinegozia il mutuo ad un tasso più conveniente, possa comunque calcolare i propri benefici fiscali sui dati del mutuo originario, per detrarre quindi di più. Ma ancora non c’è nulla di concreto in proposito.
Niente notaio: la rinegoziazione del mutuo, ovvero la sua portabilità presso un’altra banca, non necessita della firma di un notaio. Si azzera anche questo costo dunque. “Noi crediamo che questo sia il sistema migliore per favorire la concorrenza e per questo puntiamo a far sì che tutta l’operazione sia davvero a costo zero” ha dichiarato il Ministro Tremonti. E puntualizza: “Il Codice Civile, infatti, già consente ai funzionari bancari di autenticare le girate sui titoli mobiliari. Non si vede perché non debbano farlo anche per i titoli immobiliari“.

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