Guadagnare sulle Tlc europee a rischio zero
Mentre in Piazza Affari si rincorrono le voci di una possibile Opa di Telefonica su Telecom Italia, Banca Imi fa sbarcare sul listino un equity protection sull’indice settoriale europeo delle telecomunicazioni (codice identificativo Isin : IT0004561392). La struttura a capitale protetto garantisce alla scadenza del 2 febbraio 2015 la protezione del 95% del capitale nominale e pertanto il rimborso minimo non potrà essere inferiore ai 95 euro anche in presenza di un eventuale forte ribasso dell’indice. Viceversa, in caso di forti rialzi del sottostante, la presenza del cap limita il rimborso massimo a 154 euro a certificato riducendo quindi ad un 54% di guadagno, in 5 anni, la performance massima per questo certificato.
I vantaggi dell’investimento in questo strumento sono molteplici. A partire da 100 euro si può puntare sul settore delle telecomunicazioni senza doversi preoccupare della selezione dei singoli titoli e a garantire da eventuali perdite c’è la protezione al 95% del capitale nominale investito. Tuttavia, e qui sta il maggiore svantaggio, in caso di rialzo il cap impedisce di guadagnare oltre il 54% del valore nominale, ovvero a scadenza il certificato non potrà valere oltre 154 euro. Cifra che corrisponde se ottenuta ad una performance annua semplice del 10,8% .
Inoltre, ed è l’altro evidente svantaggio, la protezione non è totale ma limitata al 95% del capitale. Significa che a fronte di ogni 100 euro di capitale investito, se a scadenza il valore sarà inferiore allo strike l’investitore si vedrà restituire 95 euro ogni certificato a fronte del valore di 100 euro nominale. Una perdita del 5%, quindi a cui aggiungere il peso della rinuncia ai dividendi, stimati in circa 6 punti percentuali annui.




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Commenti (2)
di questi tempi consiglio di non investire…
e cmq mi pare un po strano che puoi perdere solo il 5%, di sicuro ci sarà qualche clausola scritta in piccolo
[…] torna sotto i riflettori a Piazza Affari con il titolo che in mattinata è arrivato a guadagnare quasi l’8% portandosi a oltre 1,17 euro. A scatenare la speculazione è stata l’indiscrezioni di stampa […]