Influenza suina: attivo il numero gratuito di pubblica utilità

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

virus influenza suina

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha reso noto che, a partire da oggi, martedì 28 aprile 2009, è attivo il numero gratuito di pubblica utilità 1500 a disposizione di tutti i cittadini ed i viaggiatori che vogliono avere informazioni sull’influenza suina. Al numero 1500, in particolare, rispondono tutti i giorni, con orario continuato dalle ore 8 alle ore 20, gli operatori ed i medici del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali aventi un’adeguata formazione.

Tra il reale allarme e la psicosi per l’influenza suina che in Messico ha causato la morte di oltre 150 persone, viene comunque ribadito dalla stampa e dalle organizzazioni degli agricoltori che il virus dell’influenza suina non si trasmette attraverso il consumo di carne di maiale. Il consiglio, sempre valido indipendentemente dal virus, è quello di cuocere sempre bene la carne, ivi compresa quella di maiale, ad una temperatura di 70-80 gradi, sufficienti per uccidere eventuali batteri o virus.

Anche la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, ribadisce che nel nostro Paese i prodotti “Made in Italy” sono sicuri; questo perché, tra l’altro, l’Italia non importa suini dal Messico o dall’America. Si possono quindi continuare a consumare salami, prosciutti e carne di suino nostrana prodotta dagli allevamenti italiani che, tra l’altro, sono soggetti a controlli rigidi e rigorosi.

La CIA, a seguito di tale evento, caldeggia ancora una volta l’introduzione dell’obbligo dell’indicazione di origine in etichetta anche per la carne di maiale in scia con quanto avvenuto con quella bovina a seguito del morbo della “mucca pazza”, e con quella avicola quando c’è stato l’allarme dell’influenza aviaria. L’obbligo di etichetta, in questo modo, da un lato tutelerebbe gli allevatori di maiali, e dall’altro permetterebbe al consumatore di fare acquisti consapevoli avendo piena conoscenza della tracciabilità del prodotto.

Immagine tratta da: www.chron.com

Fonte | Ministero Salute

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento