Influenza suina: ecco cosa non fare
A Roma si sono verificati alcuni casi di influenza suina, ma nonostante ciò la situazione non è tale da dover chiudere i locali pubblici o annullare eventi e imporre restrizioni sul movimento di persone. A farlo presente è l’Amministrazione cittadina nel ricordare come a titolo precauzionale non ha alcun senso assumere farmaci antivirali per difendersi da un possibile contagio; gli antivirali, tra l’altro, possono essere assunti solamente dopo una regolare prescrizione medica.
Tra le cose da non fare, inoltre, il Comune di Roma raccomanda di evitare di munirsi di mascherine; questo, tra l’altro, anche in virtù del fatto che molte delle mascherine vendute sia nei negozi di articoli sanitari, sia su Internet, hanno un basso effetto di protezione nei confronti del virus dell’infuenza suina.
Al fine di fronteggiare eventuali emergenze, il Comune di Roma ha provveduto ad istituire una Commissione di esperti, ma al momento vengono ritenuti bassi i rischi di diffusione a livello epidemico dell’influenza suina. La cosa raccomandabile, come tra l’altro indicato dal Ministero, è quella di evitare per il momento di effettuare viaggi con il Messico come destinazione.
E per chi ritorna dal Messico, il Comune di Roma raccomanda al cittadino di rimanere sette giorni a casa in via precauzionale; nel caso in cui nei sette giorni si manifestino i sintomi dell’influenza, bisogna recarsi presso uno degli ospedali della Capitale dove sono a disposizione dei kit che permettono con rapidità di diagnosticare il contagio o meno dell’influenza suina.
Immagine tratta da: valeriapini.blog.kataweb.it




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