Irap 2012, istruzioni per pagare l’acconto di luglio

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Il 9 luglio è giornata di scadenze fiscali molto importanti: in tale data hanno infatti termine i periodi temporali utili per poter provvedere al versamento di imposta, legata all’acconto per l’esercizio in corso. Come accaduto per le altre imposte (Imu a parte), anche i contribuenti che devono procedere al pagamento dell’Irap si sono dovuti scontrare con regole molto particolari, e problemi interpretativi non certo di secondo ordine.

La principale gamma di ostacoli che i centri di assistenza fiscale e i consulenti hanno dovuto affrontare nel predisporre il modello F24, utile per poter procedere al pagamento dell’acconto Irap 2012, è relativa al sistema delle disposizioni che hanno costretto l’attività produttiva a ragionare sulla convenienza degli anticipi di imposta 2012 rispetto a quanto effettuato nel 2011, sul fronte delle rivisitazioni al rialzo e al ribasso.

La confusione sorta in seguito al lancio di una miriade di disposizioni non sempre chiare e univoche, ha portato molti contribuenti a preferire la morosità (e il pagamento in ritardo, con il ravvedimento operoso) piuttosto che ad anticipare somme ingenti, da recuperare poi solamente in sede di compensazione.

La prima serie di problematiche è certamente relativa al sistema di riduzioni che è possibile conseguire se il contribuente sceglie (non è un obbligo) di adottare un calcolo previsionale, tenendo così conto delle norme di favore introdotte nel 2012. Si pensi alla possibilità di fruire della deduzione analitica delle imposte sui redditi del 100% dell’Irap versata sul costo del lavoro, ad aggiunta di quella forfettaria del 10% in caso di oneri finanziari, o ancora delle maggiori deduzioni che sono riconosciute sempre in ambito Irap per quanto concerne il cuneo fiscale.

I benefici sono previsti solamente per il 2012, ma niente vieterebbe – utilizzando appunto l’acconto previsionale – di poter considerare già oggi il minor onere impositivo derivante dalle disposizioni.

Una scelta, quella dell’acconto previsionale, che pone il contribuente dinanzi a una serie di valutazioni di non facile approccio, con ciò che ne consegue sul fronte del pagamento dell’Irap nei tempi e nei modi dovuti.

Ad ogni modo, ricordiamo che – al di là dei problemi interpretativi di cui sopra – l’Irap è una imposta sulle attività produttive, un balzello applicabile al guadagno, nell’anno di riferimento, da parte di un impresa o di un lavoratore autonomo. Per determinare la base imponibile (la nostra è, per termini di spazio, una evidente semplificazione), occorrerà pertanto sottrarre dai ricavi i costi di esercizio. A questo punto, si sarà ottenuto l’utile al lordo dell’imposta, sul quale calcolare, appunto l’Irap.

L’imposta sulle attività produttive va pagata in due acconti (giugno – eccezionalmente luglio per il 2012 – e novembre) e in un saldo finale.

La modalità di pagamento è il modello F24.

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Dom 01/07/2012 da Roberto Rossi

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