La portabilità dei mutui, ecco l’iter da seguire
Riguardo alle operazioni di portabilità o surrogazione del mutuo, non è previsto il pagamento di alcun tipo di imposta, come ad esempio l’imposta di registro, di bollo e ipotecaria. Questo nonostante la mancanza di volontà da parte degli istituti di credito ad adeguarsi alle normative vigenti, che fanno seguito al primo ed al secondo pacchetto di liberalizzazioni varate dal Ministro Bersani.
Con la portabilità o surrogazione del mutuo, il cliente mira all’utilizzo di un nuovo mutuo per estinguerne uno vecchio e per surrogare il nuovo istituto mutuante nell’ipoteca della vecchia banca. La nuova banca, che deve garantire al consumatore delle condizioni più favorevoli, e presso la quale si vuol trasferire il mutuo già in essere, deve avviare un’istruttoria comprendente anche le spese per la perizia dell’immobile oggetto del contratto.
A questo punto il cliente, contestualmente alla accensione del nuovo mutuo, deve estinguere il debito con la vecchia banca che, dal canto suo, dovrà rilasciargli una regolare quietanza. La portabilità comporta non solo all’esonero dal pagamento dell’imposta sostitutiva sul nuovo mutuo, ma prevede il mantenimento dei benefici fiscali del vecchio mutuo, ovverosia la detraibilità degli interessi passivi e degli altri oneri accessori derivanti dal mutuo.
Tra le banche italiane che offrono al momento una “vera” portabilità, ovverosia senza costi e balzelli per il cliente, spicca IntesaSanpaolo che, per i mutui con massimale fino all’80% del valore della casa stipulati dal 1° gennaio 2008, offre tra l’altro anche la possibilità di sospendere il pagamento di massimo 6 rate consecutive dopo avere rimborsato almeno 24 mensilità. L’opzione, che può essere attivata fino a 3 volte nel corso del finanziamento, prevede tra una sospensione e l’altra il regolare pagamento di almeno 6 rate.




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Commenti (2)
[…] Con la portabilità o surrogazione del mutuo, il cliente mira all’utilizzo di un nuovo mutuo per estinguerne uno vecchio e per surrogare il nuovo istituto mutuante nell’ipoteca della vecchia banca. La nuova banca, che deve garantire al consumatore delle condizioni più favorevoli, e presso la quale si vuol trasferire il mutuo già in essere, deve avviare un’istruttoria comprendente anche le spese per la perizia dell’immobile oggetto del contratto…[continua…] […]
Ho la data fissata dal notaio per il 10/07/2008 per un atto di surroga e oggi ad una mia richiesta alla banca uscente ( banca WoolWich) mi sento rispondere che i tempi per avere un conteggio sono molto lunghi, Stiamo parlando di ben 15 giorni dalla ricezione di una raccomandata, il personale asserisce che non posso inviare un fax per la suddetta richiesta di calcolo, e qundi far partire il termine,(di 15 giorni sebbene mi sembri assurdo dalla ricezione del fax). Mi sembra tutto molto assurdo e mi piacerebbe sapere questo comportamento è regolare.