Legge Salva-Famiglie: cosa potrebbe cambiare per i debitori

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Overwhelmed Woman Paying Her Bills

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che regola l’ipotesi di bancarotta individuale. Un provvedimento dai contenuti che si preannunciano essere particolarmente significativi per i soggetti falliti o insolventi, con possibilità di evitare la “morte civile” mediante una strada di accompagnamento alla ristrutturazione della propria esposizione passiva.

Ma non solo: il disegno di legge interviene anche sulla legge sull’usura, sulla salvaguardia dei creditori speciali (ad esempio, le ex mogli che ricevono gli alimenti) e sulla cancellazione dei debiti verso lo Stato. Cerchiamo di comprendere nel dettaglio quali siano le iniziative fondamentali.

Composizione

La composizione è una delle più importanti novità del disegno di legge in corso di predisposizione. In termini molto sintetici, attraverso la compensazione la persona che ha difficoltà nel pagamento dei debiti avrà il diritto di rivolgersi agli Organismi di composizione della crisi che funzioneranno da consulenti gratuiti.

Attraverso la loro assistenza sarà possibile predisporre un piano di ristrutturazione dell’ammanco, estremamente personalizzabile sulla base delle specifiche necessità del debitore. Ad esempio, per soddisfare le richieste dei creditori, il debitore potrà offrire in garanzia propri beni (attuali, come una seconda casa di proprietà, o futuri, come una liquidazione).

Il piano predisposto dagli Organismi di composizione della crisi andranno poi sottoposti all’esame del giudice, che potrà scegliere di omologarlo, imponendolo a tutti i creditori. L’omologazione (istituto già ben noto all’interno del nostro ordinamento) sospenderà ogni iniziativa ai danni del creditore (es. pignoramenti).

Liquidazione

La liquidazione, negli intenti del disegno di legge, avrà una natura differente rispetto alla “liquidazione” comunemente detta. Tale procedura sarà riservata a coloro che hanno tanti debiti, ma posseggono altresì delle proprietà che potrebbero consentir loro di fronteggiare le situazioni di emergenza.

Per “proprietà”, ad esempio, si consideri un immobile ad uso commerciale o abitativo, o un bene mobile registrato (es. una barca). Proprietà che possono avere un valore di mercato anche molto elevato, ma che per la loro natura non sono facilmente trasformabili in liquidità.

Per tale motivo, la procedura prevede che le proprietà possano essere affidate a un liquidatore che metterà in vendita quanto necessario per poter soddisfare i creditori. Il percorso, alternativo alla Composizione, prevede l’abbattimento dei costi per il debitore, e un accorciamento dei tempi di liquidazione, a beneficio di entrambe le parti.

Sovraindebitamento

L’Italia è uno dei pochi Paesi europei a non disciplinare lo stato di sovraindebitamento. Negli altri Paesi esiste invece una legge che permette a chi è andato in rosso si avere una nuova occasione, attraverso una riabilitazione civile e commerciale.

Non è escluso, in merito, che possa essere introdotto un sistema vicino a quanto applicato in Svezia, dove un’Autorità indipendente valuta le singole fattispecie. In Germania è invece richiesto un accordo della maggioranza dei creditori, negando il salvataggio del consumatore se la maggior parte dei debiti è accesa nell’ultimo anno.

La procedura – che è di gran lunga quella sulla quale si hanno, per il momento, minori indiscrezioni – dovrà inoltre essere conciliata con le concessioni inidonee del credito e con le bancarotte semplici e fraudolente.

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Ven 30/03/2012 da Roberto Rossi

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Francesco 30 marzo 2012 15:02

Giustissimo, che l’Italia adotti normative atte a salvaguardia della vita civile e commerciale a me questa fortuna non mi è toccata.

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Io 6 luglio 2012 21:11

OGGI I SOGGETTI FALLITI (come me) SONO SCARTO, IMMONDIZIA. IO SONO UNO DEI TANTI CHE PAGA 2000€ AL MESE AGLI STROZZINI, QUANDO POTREI (se non fossi fallito) ACCEDERE AD UN PRESTITO PERSONALE E TOGLIERMI I DEBITI CO UNA RATA CHE NON MI PESEREBBE NEMMENO UN PO’. MA SIAMO IN ITALIA, E FALLITO VUOL DIRE MORTO PER SEMPRE
CHE SCHIFOOOOO

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