Lettere di dimissioni: come fare?

Quelle delle dimissioni rappresentano, nel rapporto tra lavoratore ed azienda, un momento per certi versi traumatico e spiacevole di un sodalizio che volge al termine.
Sono tanti i motivi che spingono alle dimissioni: tra i tanti, quelli legati alla remunerazione e/o alle condizioni di lavoro, ma anche perché magari c’è l’opportunità di passare in un’altra realtà che offre migliori prospettive.
In ogni caso, è opportuno lasciare un buon ricordo presso l’azienda che si abbandona, e quindi la lettera di dimissioni non deve contenere polemiche, esternare rivincite personali o mettere in evidenza i difetti di quelli che stanno per diventare i vostri ex-superiori.
Per scrivere una buona lettera di dimissioni bisogna:
1) Verificare le modalità con cui ci si può dimettere se si è sottoscritto un contratto collettivo nazionale.
2) Verificare il periodo di preavviso necessario prima di poter interrompere definitivamente il rapporto di lavoro.
3) La lettera di dimissioni va esclusivamente inviata a mezzo raccomandata A/R, oppure consegnata di presenza alla direzione del personale con la dicitura “Raccomandata a mano”, senza dimenticare di farsene firmare una copia (da conservare con cura).
4) Ringraziare l’azienda in calce alla lettera, sempre e in ogni caso, per gli anni/mesi trascorsi in seno alla società e per l’opportunità di crescita professionale; devono essere poche righe, per certi versi formali, ma necessarie.
5) Non dimenticare di mettere la data nella lettera, al fine di dedurre i giorni di preavviso; in base alla durata dello stesso, infatti, dovrà essere indicato quale sarà la data del vostro ultimo giorno di lavoro in azienda.





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