Lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici

La longevità dei pannelli fotovoltaici – pur dipendendo da numerosi fattori, alcuni dei quali legati alla corretta manutenzione e pulizia degli stessi – dovrebbe poter garantire la produzione di energia pulita per diversi decenni dal momento dell’installazione. I moduli per accedere ai contributi del Conto Energia, d’altronde, devono essere formalmente garantiti dal costruttore per una durata di almeno 20 anni, sebbene sia probabile che l’efficienza dell’impianto possa mantenersi su discreti livelli (decrescenti) per almeno altri 10 o 20 anni.
Terminata la fase di fruizione dell’energia pulita attraverso l’opportuno utilizzo dei pannelli fotovoltaici, o nell’ulteriore ipotesi di sostituzione degli stessi, subentra tuttavia l’annoso problema del loro corretto smaltimento. Un problema che, si noti, non è né specifico né eccessivamente drammatico rispetto a quanto avviene con lo smaltimento di altre sostanze e di altri dispositivi utilizzanti le stesse materie prime.
I pannelli fotovoltaici, infatti, funzionano prevalentemente con l’utilizzo di silicio: di conseguenza, lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici avverrà in maniera non dissimile allo smaltimento delle schede madri dei personal computer o delle calcolatrici. Oltre al silicio, i pannelli fotovoltaici necessitano di essere smantellati opportunamente per estrarre il vetro temperato (da trattare come il cristallo), le reti metalliche e altre sostanze minori, ordinariamente trattabili con i processi tradizionali. Il discorso è lievemente più complesso per quanto concerne i pannelli funzionanti con tellururo di cadmio. In questo caso, l’elevata tossicità del prodotto necessita di un trattamento più particolare e più costoso.
In ogni caso, data la nocività dei materiali (se non trattati correttamente), è bene che l’operazione di smaltimento dei pannelli fotovoltaici venga effettuata da una ditta specializzata, che possa recarsi sul luogo di installazione dell’impianto e procedere al corretto conferimento dei singoli materiali, evitando in tal modo dispersioni dannose per l’ambiente.
Mer 25/01/2012 da Redazione Vostri Soldi in Pannelli Fotovoltaici
















