Mi Manda Rai Tre, ultima puntata: gratta e vinci e sette religiose (diretta live)

Mi manda Rai Tre questa sera si occupa di lotterie istantanee e della crescente passione che gli italiani nutrono per forme di intrattenimento come il gratta e vinci, ma che spesso possono dare luogo a strorie che finiscono addirittura in tribunale. Nel menù del conduttore Edoardo Camurri ci sarà spazio anche per il caso di alcune comunità, meglio sette religiose, nelle quali le persone vengono attratte ad entrare con agevolazioni di ogni tipo, ma in seguito vengono raggirate.
Ore 21:08
Comincia Mi Manda Rai Tre. Il sommario non ha anticipato la storia con la quale parte il programma: la corsa ai gratta e vinci. Parte il servizio video che denota l’abitudine, o meglio il vizio, degli italiani con i biglietti da grattare. Si torna in studio con l’ospite in studio: è una signora che ha vinto una fortuna al gioco, cinquecentomila euro. Purtroppo, quando ha grattato il biglietto era insieme al fidanzato della nipote che, approfittandosi della nonna, l’ha denunciata per furto. Solo perchè il ragazzo aveva grattato il biglietto al posto della signora, per via delle sue difficoltà alla vista dovute all’avanzare dell’età. La questione finisce in tribunale, tra la sofferenza dell’anziana e l’imbarazzo del resto della famiglia.
Ore 21:20
Davanti alle telecamere compare la nipote e la nuora della signora, che danno versioni completamente diverse della brutta e triste lite della famiglia. Camurri cerca di mettere ordine nella complicata trama del gratta e vinci. La ragazza, Isabella, sostiene di aver acquistato il biglietto con i soldi che gli avevano dato i genitori, al contrario di quello che dice la nonna. Edoardo ricorda che al momento c’è un procedimento giudiziario in corso per furto aggravato su minore, anche se il giudice ha posto seri dubbi sul furto, correggendo in appropriazione indebita contro l’anziana e a favore di Isabella e del fidanzatino.
Ore 21:33
L’avvocato Frazzitta interviene nella discussione precisando che il tribunale di Pavia avrebbe proposto un’equa divisione della vincita nelle tre parti coinvolte nella vicenda. Intanto ci si avvia verso una nuova storia con il presentatore che introduce il nuovo caso: una truffa su alcune opere d’arte. Parte un serivizio video nel quale il protagonista racconta di aver comprato una serie di libri della Bibbia al prezzo di 60mila euro, quando ne valevano al massimo 20mila.
Ore 21:42
Al cospetto di Edoardo Camurri ci sono molti ospiti: esperti d’arte, avvocati e anche le persone truffate, che con l’idea di regalarsi un investimento per la vita acquistando un’edizione rara della Bibbia o di altri volumi di presunto prestigio. I protagonisti raccontano la loro versione dei fatti, contornando il tutto con elementi personali che parlano di famiglie portate alla bancarotta dai promoters d’arte. E adesso la pubblicità…
Ore 21:54
Si riparte con la truffa sui libri d’arte con le storie dei cittadini che sono stati frodati per somme che vanno dai diecimila euro fino ai sessantamila del signor Amadori, protagonista del servizio. Il tutto partirebbe da alcuni promoters aggressivi della società FMR Art’è che convincerebbe i propri clienti ad acquistare opere di presunta arte. In collegamento la presidente di FMR Art’è, Marilena Ferrari che sembra essere recitiva sull’argomento clienti delusi. Arriva il primo intervento telefonico di un telespettatore dalla provincia di Agrigento che racconta di essere incappato nei promoters aggressivi che gli hanno proposto delle preunte opere di Giotto da lui acquistate.
Ore 22:08
Irrompe la seconda telefonata di una telespettatrice che testimonia per conto della madre che ha comperato due opere dalla società in questione. La cosa interessante dell’intervento telefonico è che la ragazza lamenta un atteggiamento invasivo da parte della rete dei venditori. Nel frattempo in studio si scatena un diverbio tra uno dei truffati e la Ferrari. L’uomo lamenta di essere cliente dell’azienda da almeno una decina di anni e pretende il rimborso delle somme erogate in cambio delle opere comperate.
Ore 22:15
In studio parte una valutazione in diretta delle opere oggetto delle truffe. I due esperti del settore scherzano sugli elementi presenti sul banco, soprattutto sulla tiratura dei volumi che sfonda le tremila copie: altro che unico! Ugo Ruffolo sostiene la gravità di pratiche commerciali scorrette nei confronti di anziani e persone che non erano in grado di riconoscere la presunta convenienza dell’offerta.
Ore 22:23
Si passa al racconto di una donna che nei primi anni ’90, a Brescia, ha fondato una setta religiosa che ha delle premesse davvero incredibili. I protagonisti della vicenda raccontano di aver preso parte a questa comunità, nella quale si praticavano esorcismi anche su bambini di tre anni. Inoltre, la donna che gestiva la presunta comunità si vantava di fare volontariato, estorcendo, però, ingenti somme di denaro. La ragazza in studio racconta di esser stata segregata in un bagno per tre mesi. E non sarebbe la sola: gli altri ospiti in studio raccontano di bambine di quattro anni costrette a mangiare il proprio rigurgito.
Ore 22:33
In studio entrano i rappresentanti legali di Tersilia Tanghetti, viste le pesanti accuse dei testimoni. Gli avvocati negano qualsiasi tipo di accusa contro la propria cliente ed in studio si scatena la bagarre sui presunti maltrattamenti ai bambini. Le persone intervenute in studio continuano a raccontare gli abusi che hanno subito durante gli anni, mentre gli agguerriti avvocati continuano a sostenere la natura del malinteso e l’innocenza della signora Tanghetti. Uno degli avvocati delle persone raggirate racconta che la famiglia che assiste ha saputo della morte del figlio, ospite della comunità religiosa, solo tre anni dopo la morte, nonostante dalla setta arrivassero messaggi firmati dal figlio deceduto nel 2002.
Ore 22:50
Un video mostra le agghiaccianti testimonianze di ragazzi picchiati dai membri della comunità che raccontano di essere stati picchiati e maltrattati all’interno della struttura, con una crudeltà tale da costringere i bambini a restare in vasche di acqua ghiacciata per svariate ore…e tutto perchè erano posseduti dal demonio. Il tutto resta avvolto nel mistero, tra lo scetticismo degli avvocati e l’inorridire degli ospiti che hanno subito gli abusi… e mentre interviene Don Mazzi che accusa uno degli avvocati per la freddezza mostrata parte la pubblicità.
Ore 22:58
Siamo ancora sul caso della setta della signora Tanghetti che ricordiamo è stata rinviata a giudizio per maltrattamenti e violenze. Don Mazzi continua ad accusare uno degli avvocati del collegio difensivo di fare delle allusioni sulla veridicità delle testimonianze delle persone che, forse, hanno subito violenze. Parte un servizio nella quale parla il procuratore del tibunale dei minorenni, Emma Vizzù che i servizi sociali hanno affidato ancora altri tre minori alla comunità della Tanghetti. Nel frattempo, in studio si mette in dubbio l’imparzialità della trasmissione che andrebbe a privilegiare il tempo di parola dei testimoni che raccontano delle violenze. Nel frattempo in studio si scatena la bagarre.
Ore 23:17
Finisce Mi Manda Rai Tre, dopo un’estenuante discussione che è andata oltre il semplce confronto.
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Ven 24/06/2011 da Rosario Cirigliano in Tutela Consumatori
















