Mutui, le banche iniziano ad allargare i cordoni
La frenata del mercato immobiliare e il conseguente calo dei prezzi è frutto anche di una riduzione di erogazione di mutui dopo lo scoppio della crisi economica. La facilità con cui le banche concedevano mutui fino al 100% del valore dell’immobile e oltre, è scomparsa. Oggi il sistema di credito ha chiuso i rubinetti e per erogare un mutuo pretende garanzie che fino al 2008 non chiedeva. Così si è ristretta la domanda di appartamenti, specialmente quelli di taglio medio e piccolo e di fascia media e bassa. La chiusura dei rubinetti del credito da parte del sistema bancario è stata particolarmente forte anche nel terzo trimestre del 2009.
Secondo uno studio di Tecnocasa la differenza di erogazione di mutui tra il terzo trimestre dello scorso anno e lo stesso periodo del 2008 è pari a circa un calo di 1,2 miliardi di euro, che tradotto in termini percentuali rappresenta una riduzione del 10%. Il dato conferma il momento di rallentamento del mercato immobiliare, considerato anche che i volumi erogati includono pure i mutui di sostituzione/surroga.
Comunque la variazione negativa del 10% è inferiore rispetto a quelle dei precedenti trimestri del 2009, che furono del 22% nel primo trimestre e del 13% nel secondo trimestre. Questo è un ulteriore segnale che indica un cambiamento positivo da parte del mercato e che la crisi si sta attenuando, anche se lentamente.
Considerando il dato cumulativo del periodo gennaio-settembre 2009 si osserva una variazione negativa dell’importo dei mutui erogati pari a circa 6 miliardi di euro ovvero il 15% in meno rispetto ai primi tre trimestri 2008.




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