Mutui più cari: le conseguenze
Il rialzo ulteriore dei mutui immobiliari di un quarto di punto dei tassi di interesse, al 3,75 %, da parte della BCE sarà una vera e propria stangata per centinaia di migliaia di famiglie che hanno già tirato la cinghia per coronare il sogno dell’acquisto della casa per abitarci, ed hanno visto, nei mesi precedenti, aumentare le rate mensili e/o semestrali, da un minimo di 150 euro fino a 163 euro l’anno, per un mutuo di 100.000 euro.
Senza contare che la quasi totalità delle banche, impone l’apertura del conto corrente per erogare il mutuo e che richiedono anche 6-7 euro per pagare le rate di mutui in precedenza gratuite. Per la prima volta, poi, dopo il Decreto Bersani, le banche devono adeguare anche i tassi di interesse sui depositi bancari e sui libretti di risparmio, con un aumento dello 0,25 sulla loro totalità. Alla luce di questo solo il 7,9% degli italiani ha previsto di effettuare almeno una transazione immobiliare nel biennio 2006-2007, confermando, quindi, il rallentamento nella crescita del numero dei compromessi immobiliari registrati nel 2005 e nel 2006. Acquistano casa soprattutto le famiglie formate da coppie giovani. E il calo è dovuto principalmente, oltre al livello dei prezzi degli immobili, al calo delle possibilità di risparmio delle famiglie italiane e all’aumento, appunto, dei tassi di interesse.




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Commenti (1)
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Antonella
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