Pizza Napoletana: Cia, attenzione a quella falsa
Ora che la Pizza Napoletana può fregiarsi della denominazione “Sgt”, specialità tradizionale garantita, occorre ancor di più difendere dall’agropirateria alimentare uno dei prodotti di qualità e della tradizione del “made in Italy”. A metterlo in evidenza è la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, la quale ricorda come la “Pizza Napoletana Sgt” si distingua per essere un prodotto preparato con tecniche di lavorazione, con materie prime selezionate e con un preciso disciplinare di produzione, a partire dall’utilizzo, come possibile ingrediente, della mozzarella di bufala campana Dop.
Per la preparazione della “Pizza Napoletana Sgt” l’olio d’oliva deve essere rigorosamente extravergine; la farina è quella di grano tenero, ovverosia quella di tipo “00″ con eventuale aggiunta di farina tipo “0″; oltre ad acqua naturale e lievito di birra, inoltre, nella “Pizza Napoletana Sgt” devono essere presenti i pomodori, quelli pelati oppure i pomodorini freschi. In aggiunta possiamo inoltre trovarvi il basilico fresco, l’origano, l’aglio e la mozzarella Stg.
Occorre in definitiva diffidare dalle imitazioni, specie se si considera che il falso made in Italy, purtroppo, spopola; la Cia in merito ricorda come tra le specialità Dop e Igp il prodotto alimentare italiano più copiato, imitato e taroccato sia il Parmigiano Reggiano, che lo possiamo trovare nella sua versione falsa in Paesi come il Regno Unito, il Brasile, l’Argentina, Germania e Giappone. Tra gli altri falsi alimentari italiani nel mondo, inoltre, “primeggiano” anche il Grana Padano, il formaggio Asiago ed i prosciutti, dal San Daniele fino ad arrivare al Prosciutto di Parma.
Immagine tratta da: flickr.com




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