Pressione fiscale: per l’85,7% degli italiani è troppo alta
Il riscontro della pressione fiscale lo si ha per gli italiani nelle esperienze quotidiane: dagli aumenti dell’elettricità (il 57,3% degli italiani se ne lamenta), del gas (il 53,7%) e dei ticket sanitari (il 51,5%) alla tassa sullo smaltimento dei rifiuti (51,2%), passando per l’acqua (48,7%), i servizi tecnologici, le trattenute in busta paga (il 31%) ed i trasporti urbani (27,7%).
A rilevarlo è uno studio del Censis, da cui è emerso che l’85,7% degli italiani si sente colpito negativamente dall’attuale livello della pressione fiscale e delle tariffe. Il ceto medio impiegatizio è in particolare quello che si sente più colpito nella fonte di reddito da lavoro. Chi, infatti, sottolinea come particolarmente gravoso il prelievo fiscale sono i lavoratori dipendenti, laureati, in età tra i 30 ed i 40 anni.
L’aumento delle tariffe dei servizi pubblici è invece poco gradito soprattutto da parte delle donne, che gestiscono direttamente le spese di casa, e da persone con titoli di studio non elevati e di età matura.




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