Prezzi benzina, tassa di 10 centesimi per finanziare la Protezione Civile

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prezzi benzina tassa

Invece di introdurre una tassa sugli sms inviati dai nostri cellulari, alla fine il Governo ha preferito andare sul sicuro ed aumentare ancora una volta le accise sui carburanti per realizzare i fondi necessari a mantenere in vita la Protezione Civile. Le casse dello Stato italiano sono, infatti, talmente “a secco” che sarà necessario aumentare di 5 centesimi di euro i prezzi di benzina e diesel per finaziare un organo tanto importante quanto necessario come la Protezione Civile.

protezione civile aquila

Stando a quanto contenuto all’interno della bozza in elaborazione, infatti, la Protezione Civile subirà una serie di modifiche che la condurranno comunque all’interno della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con possibilità di delega al Ministro dell’interno.

La novità più interessante riguardava tuttavia il finanziamento della Protezione Civile: il Fondo contro le calamità verrebbe infatti alimentato attraverso l’aumento delle accise sui carburanti fino a 5 centesimi al litro (per le regionali) e fino a 10 centesimi al litro (per la statale), oltre a maggiori introiti derivanti dalla tramontata tassazione sugli sms gestiti dalle società telefoniche, fino a 2 centesimi per brevi messaggi di testo.

tassa sms

“In alternativa all’aumento dell’aliquota di accisa, ovvero in combinazione con lo stesso, il fondo di cui all’articolo 28 della legge n. 196 del 2009 è corrispondentemente e obbligatoriamente reintegrato, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, con le maggiori entrate derivanti dalla tassazione fino a una misura massima di due centesimi di euro per ciascuna comunicazione effettuata attraverso l’invio di brevi messaggi di testo (sms)” – dichiara il documento – “mediante telefono cellulare, computer o siti internet gestiti dalle società telefoniche”.

A completezza informativa, ricordiamo come il provvedimento comprenderebbe altresì un riassetto delle competenze sul fronte delle emergenze incendi, con coordinamento unificato per la gestione della flotta aerea trasferito ai Vigili del Fuoco, e con possibilità di poter fissare una durata massima di 60 giorni per lo stato di emergenza, eventualmente prorogabile a 100 giorni.

A far discutere è comunque l’ennesimo probabile rincaro della benzina: secondo quanto affermato dal Codacons, l’aggravio per le famiglie italiane sarebbe di oltre 70 euro annui… Il governo è comunque intervenuto sulla materia precisando come l’incremento potrà essere attivato solo per far fronte a emergenze di particolare gravità.

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Lun 16/04/2012 da Roberto Rossi in

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Roberto 12 aprile 2012 17:45

SCUSATE , MA SE TOLGONO,IL FINANZIAMENTO AI PARTITI ( CHE E’ UNA PORCHERIA ) SI RASTRELLANO EURO PER FINANZIARE BENE LA PROTEZIONE CIVILE ED ALTRE COSE . NOI ITALIANI CI SIAMO ADDORMENTATI MA I PARLAMENTARI NO………SVEGLIATI ITALIA!!!!!!!!!!!!!

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VIRGINIA 12 aprile 2012 22:34

MI VIENE DA RIDERE ANCHE SE DA RIDERE PROPRIO NON CE NIENTE. CONTINUATE COSì PRIMA O POI CI SARA LA RIVOLTA DELLA GENTE CHE NO NE PU0′ PIU’. CERCATE I SOLDI DA I PARLAMENTARI NO ..E’ SEMPLICE…. NON SAPETE PIù CHE COSA TASSARE… SVEGLIATI ITALIA!!!!!!!

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Giuseppe 13 aprile 2012 20:13

RIDURRE LE TASSE SUI CARBURANTI SI PUO’. (FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE). Alcuni balzelli che oggi pesano sui carburanti e di riflesso sulle pmi e cittadini comuni (a cominciare da quello per la guerra in Abissinia), vanno eliminati e reinseriti su quei beni/servizi e consumi che non interferiscono sul sistema produttivo italiano. Alcuni esempi: RIDUZIONE DI 0,40 CENTESIMI SU UN LITRO DI CARBURANTE COMPENSATI DA: .. AUMENTO 0,20 CENTESIMI SU PAGAMENTI C/C POSTALI; .. AUMENTO 0,10 CENTESIMI SUI TABACCHI; .. TICKET DI 0,50 CENTESIMI SU TUTTE LE RICETTE MEDICHE; .. TASSA DI 1 EURO SU TUTTE LE RICARICHE TELEFONICHE; ticket di 0,10 centesimi su ogni giocata: lotto-superenalotto-gratta e vinci – corse cavalli etc. Solo così potrà ripartire il Paese.
Consideri questo commento come una base di approfondimento e lavoro….

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Sacco e vanzetti 14 aprile 2012 21:13

io no daro’ mai un centesimo per dei avvoltoi che gia’ si sono arricchiti sulle spalle dei aqulani e dei sardi,meglio morire sotto le macerie o sotto una valanga di fango che piu’ tosto essere salvato da dei avvoltoi,per la parata del 2 giugno a roma lancio di monete da 5 centesimi contro il corteo della protezione civile.monti e napolitano vente a pescare con noi ci mancano i vermi

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Giovanna 16 aprile 2012 15:14

Possiamo dire finalmente Politici ladroni:le casse dello stato e’ a secco per un mal costume della politica che non vogliono rinunciare a mezzo euro dai finanziamenti dei partiti ,per continuare a sperperare denaro pubblico .Italiani sveglia qua’ ci vuole la rivoluzione Francese senza pieta’

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Horus 16 aprile 2012 22:07

a questo punto tassiamo anche l’aria che respiriamo non ci manca altro hanno tassato anche l’intassabile…

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