Prezzi latte: si riapre trattativa con gli allevatori

Venerdì, 18 Dicembre 2009.

protesta latteE’ stato interrotto l’assedio degli allevatori negli stabilimenti, tra cui quelli di Parma e di Brescia, per protestare riguardo alla definizione di un giusto prezzo del latte alla stalla. A darne notizia è la Coldiretti nel far presente come la Assolatte abbia deciso di riaprire la trattativa in merito; in attesa dell’accordo, pur tuttavia, l’Organizzazione degli agricoltori ha fatto sapere con una nota ufficiale che tutti i presidi rimangono tuttora aperti. Gli allevatori, tra l’altro, hanno bloccato lo stabilimento di Collecchio, in provincia di Parma, in virtù del fatto che a rischio chiusura nel nostro Paese ci sono oltre 40 mila stalle.


Questo perché il latte agli allevatori viene pagato ad un prezzo che, come ricorda proprio la Coldiretti, è inferiore addirittura del 30% rispetto a quello pagato nel 1996, ovverosia quasi quindici anni fa. Ne consegue che le mucche sono sottopagate e che gli allevatori a stento riescono a rientrare dai costi a causa dell’inasprimento di oneri burocratici, oneri contributivi, tasse e costi di produzione.
 
D’altronde il 2009 si sta per chiudere per l’agricoltura con un vero e proprio bollettino di guerra: secondo le elaborazioni della Coldiretti su dati dell’Istituto Nazionale di Statistica, i redditi in agricoltura sono scesi in Italia del 25,3% a fronte di una media comunitaria di -12,2%; a tutto ciò hanno contribuito, tra l’altro, i crolli dei prezzi all’origine: dal latte (-20,3%) alla frutta (-12,3%) e passando per l’olio d’oliva (-14,7%) ed i cereali (-27,5%).
 
Immagine tratta da: laprovinciapavese.gelocal.it

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