Rai: talk show, class action Altroconsumo
Nonostante il ricorso vinto da Sky per la trasmissione dei talk show anche in questo periodo di campagna elettorale in vista delle Elezioni Regionali 2010, i vertici della Rai hanno ribadito ed approvato lo stop a programmi come Annozero, Ballarò, Porta a Porta e L’Ultima Parola. Per l’Associazione Altroconsumo, di conseguenza, ci sono i presupposti per una violazione del contratto di servizio, ragion per cui a tutela degli utenti televisivi che pagano il canone ha annunciato l’avvio di una azione collettiva risarcitoria, ovverosia una class action contro la televisione di Stato.
Secondo l’Associazione, infatti, mentre Mediaset, Sky e La7 possono tornare a trasmettere i talk show, il Consiglio di Amministrazione della Rai, nonostante il ricorso accolto dal Tar del Lazio, continua in maniera arbitraria a sospendere il servizio pubblico di informazione.
La class action annunciata da Altroconsumo è finalizzata a risarcire gli utenti che pagano il canone Rai, pari per quest’anno a ben 109 euro, in virtù della mancata fruizione di programmi che le televisioni commerciali sono tornate ad offrire, mentre la televisione di Stato li tiene “congelati” in vista della tornata elettorale.
Contestualmente, al fine di avere un’informazione completa, l’Associazione Altroconsumo ha lanciato online anche una petizione, che ha già raccolto oltre 6.200 adesioni, a difesa del diritto di informazione, e per un’informazione completa visto che, come sottolinea proprio l’Associazione, “la pluralità e diversità di fornitori di contenuti informativi, in concorrenza tra loro, è alla base di uno stato civile“.
I diritti, tra l’altro, sono riconducibili ad un articolo della Costituzione, il numero 21, che sancisce la libertà di manifestazione del proprio pensiero non solo con la parola o con lo scritto, ma anche con ogni altro mezzo di diffusione. E tra questi di sicuro c’è la televisione.
Immagine tratta da: www.newsfood.com




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Commenti (1)
Condivido in pieno l’azione civile collettiva contro la RAI i cui Diri-
genti hanno sospeso i programmi di approfondimento, provocando un danno a tutti gli utenti che pagano il canone. E’ una VERGOGNA che un servizio pubblico arrivi a tanto!!!!!
per soddisfare le voglie del nuovo
MUSSOLINI.A noi non servono i SERVI,
pretendiamo persone serie che fanno il proprio dovere.Dimettetevi,non vi
sopportiamo più, andate VIAAAAAA.