Risparmiare sulla spesa: consigli pratici

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risparmiare sulla spesa

Dagli alimentari all’abbigliamento e passando per i prodotti hi-tech, molto spesso rimaniamo attratti da beni e servizi a prima vista, ma poi dopo averli acquistati scatta il “pentimento” o comunque svanisce l’euforia del momento. Ecco che allora molti prodotti alimentari e molti vestiti restano spesso, rispettivamente, in frigorifero e nell’armadio senza averli mai consumati o indossati. Questo è quanto avviene quando gli acquisti, come si dice in gergo, sono “impulsivi”, e portano molto spesso a spendere e sprecare denaro, cosa che non ci si può permettere con i tempi che corrono.

E allora, per evitare gli acquisti “impulsivi” è bene non farsi trascinare dall’euforia e pensarci su per un po’, magari per 24 ore; se passato un giorno si è ancora convinti di poter fare l’acquisto, perché utile e realmente necessario, allora si può procedere con la consapevolezza che saranno soldi spesi bene.

In ogni caso, anche se il prodotto è utile e/o necessario, occorre sempre fare attenzione ai formati di acquisto, a partire proprio dai prodotti alimentari. Spesso infatti si riempie il carrello di vere e proprie scorte di prodotti alimentari dello stesso tipo, in formato famiglia, che vanno a riempire la dispensa ma che rischiano prima di arrivare in tavola di rimanerci per diverso tempo.

Di conseguenza, quando si acquistano grosse moli di prodotti alimentari dello stesso tipo è bene accertarsi su chi in famiglia consumerà quegli alimenti in base ai gusti ed alla dieta, altrimenti si rischia di avere ancora in dispensa degli alimenti prossimi alla loro scadenza o addirittura già scaduti. La spesa alimentare, in ogni caso, deve essere fatta non solo comparando i prezzi, almeno tra due punti vendita (meglio se sono di più), ma anche pensando all’ambiente.

Quindi è bene evitare di comprare prodotti usa e getta, ma anche prodotti alimentari importati che vengono da lontano, a partire dalla frutta e dalla verdura che, invece, è decisamente più fresca, genuina e di norma anche a costo più basso presso i farmers market, ovverosia i mercati gestiti direttamente dagli agricoltori.

Immagine tratta da: www.bloggers.it

Dom 09/05/2010 da Filadelfo

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