Saldi estivi 2010 non frenano il carovita
L’avvio, all’inizio del corrente mese di luglio, in tutta Italia, dei saldi estivi 2010, non è bastato nel nostro Paese a frenare l’imperante carovita. In data odierna, infatti, è arrivato come una doccia fredda il dato preliminare dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) che, in particolare, ha reso noto come a luglio 2010 l’inflazione sia balzata all’1,7%, ovverosia sui massimi dal 2008. Come diretta conseguenza, in accordo con quanto dichiarato da Carlo Rienzi, Presidente del Codacons, le famiglie italiane di questo passo rischiano un ulteriore peggioramento della loro condizione economica.
Con il carovita ai livelli sopra indicati si rischia a carico delle famiglie, in base alle stime del Codacons, una stangata pari a ben 500 euro annui a causa soprattutto dell’impennata dei costi energetici che pesa sulle tasche dei consumatori sia direttamente, andando a fare il pieno di benzina o di diesel, sia indirettamente per effetto del trasferimento sui prezzi al dettaglio dei maggiori costi per il trasporto delle merci che, lo ricordiamo, per buona parte in Italia avviene su gomma.
Anche la Federconsumatori chiede interventi urgenti, drastici e radicali come il blocco dei prezzi e delle tariffe visto che la nostra economia continua ad accusare una contrazione dei consumi che, di questi tempi, causa la rinuncia alle vacanze estive da parte di milioni di famiglie.
La stima preliminare rilasciata dell’Istat, secondo l’Adoc, è una brutta sorpresa ma anche un pessimo regalo per i consumatori e per le famiglie che si apprestano a partire per le vacanze visto che, in base alle stime dell’Associazione dei Consumatori, si andranno a spendere in media ben 105 euro in più rispetto allo scorso anno. Questo perché, tra l’altro, l’impennata dell’inflazione nel corrente mese di luglio è stata guidata dai servizi di ristorazione e dai rincari nel settore dei trasporti.




Loading ...