Saldi estivi 2012 in Piemonte, ecco le date

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saldi torino

Si avvicina la stagione dei saldi estivi in Piemonte. Nella regione, una delle locomotive dello shopping e dell’economia nazionale, gli acquisti scontati partiranno il 7 luglio 2012, come nel resto della Penisola. Ecco i nostri consigli per fruire al meglio delle occasioni commerciali, evitando truffe e fregature.

Innanzitutto, ricordiamo come in Piemonte la stagione dei saldi sia sostanzialmente più corta che nel resto dell’Italia. A Torino e dintorni, infatti, i saldi termineranno il 31 agosto 2012. Ovvero, una settimana prima della Sardegna, della Basilicata o dell’Emilia Romagna, e addirittura due settimane prima di Puglia e Sicilia. In altre località, come in Friuli Venezia Giulia, e in Liguria, i saldi si protrarranno fino alla fine del mese.

I SALDI ESTIVI 2012 REGIONE PER REGIONE

I SALDI ESTIVI 2012 IN LOMBARDIA

Ma come effettuare lo shopping in tranquillità, evitando di essere preda di fregature commerciali che – come noto – nella stagione dei saldi sono notevolmente più probabili?

Il nostro consiglio è certamente quello di prendere visione dei capi d’abbigliamento di interesse in maniera anticipata rispetto all’inizio della stagione dei saldi. In altri termini, un giro nelle vie della moda o nei centri commerciali alla ricerca dei vestiti maggiormente ambiti è altamente consigliabile, al fine di poter comprendere quale siano, in maniera univoca, i prezzi di partenza.

A proposito di prezzi, ricordiamo come il venditore abbia l’obbligo di indicare in maniera chiara e trasparente il ribasso sul prezzo normale di vendita (che deve essere sempre esposto sul cartellino), evidenziando in termini percentuali e assoluti il beneficio legato al saldo.

La vendita a saldo dovrà inoltre essere opportunamente pubblicizzata nei locali aziendali, con affissione di cartelli nelle vetrine e all’interno del negozio. Il venditore dovrà in merito garantire la veridicità delle informazioni pubblicitarie.

Ancora, ricordiamo come gli esercenti abbiano altresì l’obbligo di separare fisicamente le merci in saldo da quelle che non sono oggetto di vendita scontata (perchè ad esempio riguardano nuove collezioni). Considerando che nella frenesia delle vendite a saldo potrebbe accadere un pò di confusione, è sempre meglio chiedere, ante-vendita, al negoziante, l’esatto prezzo finale.

I venditori che non rispettano le previsioni di cui sopra rischiano una multa compresa tra i 516,46 euro e i 3.098,74 euro.

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Gio 21/06/2012 da Roberto Rossi in

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