Sciopero mezzi pubblici e treni 23 aprile 2010
Tra poco più di un mese, e per la precisione venerdì 23 aprile 2010, per il tutto settore del trasporto pubblico, includendo anche i treni, e chiaramente i bus, i tram e la metropolitana, ci sarà un nuovo sciopero generale nazionale la cui durata non sarà di quattro ore, così come avvenuto con l’ultimo sciopero generale nazionale proclamato dalla Cgil, ma durerà per l’intera giornata. A proclamare questo sciopero, congiuntamente, sono state le segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, Ugl, Orsa, Faisa e Fast, sottolineando come l’agitazione sia legata al fatto che le associazioni datoriali sono sorde, e che il Governo è assente in merito al negoziato sul nuovo contratto collettivo di lavoro nazionale della mobilità.
Al riguardo le sigle sindacali fanno presente come si sia arrivati alla proclamazione dello sciopero dopo che non c’è stato nulla di concreto per diversi mesi, da giugno 2009 a gennaio 2010; in merito è stato richiesto, al momento senza ottenerlo, il contributo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per ripristinare le condizioni del negoziato.
Di conseguenza, anche al fine di evitare che lo sciopero di 24 ore del prossimo 23 aprile 2010 generi evidenti e pesanti disagi a carico dei cittadini, le sigle sindacali hanno contestualmente e congiuntamente chiesto di essere audite presso le competenti Commissioni parlamentari, ma anche in sede Anci, Associazione Nazionale Comuni Italiani, Conferenza delle Regioni e UPI al fine di ripristinare condizioni utili per il negoziato.
Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, Ugl, Orsa, Faisa e Fast, infatti, sottolineano come il Governo, il Parlamento, le Regioni e gli Enti locali siano ancora in tempo affinché la vertenza sul CCNL della Mobilità non si inasprisca, ed affinché di conseguenza riprenda la trattativa, si chiuda rapidamente la prima fase dei negoziati, e si definiscano “delle risposte contrattuali di cui il lavoro ha diritto“.
Immagine tratta da: www.automania.it




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